In occasione del trentennale della scomparsa dell’Autore, l’editrice Voland pubblica Tentativo di esaurimento di un luogo parigino. Telp.1, uno scritto di George Perec inedito per l’Italia: si tratta forse del modo migliore per ricordare un grandissimo poeta e romanziere, forse tra i massimi rappresentanti della nuova letteratura novecentesca, scuramente tra le personalità di genio sia dell’avanguardia internazionale sia della cultura francese.
La traduzione e la curatela da parte di Alberto Lecaldano, che firma anche un’esauriente postfazione, rendono quindi un ottimo servigio alla memoria di uno scrittore ancora in parte sconosciuto o sottovalutato nel nostro Paese, benché le sue opere perlopiù narrative – tutte edite nel giro di tredici anni tra il 1965 e il 1978 – siano tradotte e pubblicate anche da noi: Le cose, La scomparsa, W o il ricordo dell’infanzia, Mi ricordo, La vita istruzioni per l’uso. Magari il fatto che George Perec non sia vissuto a lungo – nasce nel 1936 e muore nel 1982 – conducendo una vita tranquilla (le cui stravaganze restano solo nella scrittura e nel taglio di barba e capelli, a differenza di tante esistenze sregolate e perciò idolatrate dai giovani lettori, a cominciare da arcinoti beatniks) o che la sua prosa non risulti facile o accomodante, non lo rende certo uno scrittore di moda né allora né oggi. Continua a leggere
Il ‘tentativo’ di George Perec
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