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[Ho il piacere di pubblicare qui un inedito di Gianpaolo Serino, noto critico letterario e “patron” della rivista letteraria Satisfiction. Una volta tanto, gli rubo il mestiere… Grazie dell’attenzione. Franz Krauspenhaar.]
di Gianpaolo Serino
Mio padre un falco mia madre un pagliaio
stanno sulla collina
i loro occhi senza fondo seguono la mia luna
notte notte notte sola
sola come il mio fuoco
piega la testa sul mio cuore e spegnilo poco a poco.
Fabrizio De Andrè, Canto del servo pastore
Sono tornato oggi in questa città ora crudele. La città dove siamo cresciuti insieme, padre. Davanti a me le strade deserte; e il tempo intristito, il tempo fermo e molto più triste di quando i tuoi occhi, chiari di verde, accarezzavano questa luce ora crudele, di quando i tuoi occhi parlavano in silenzio e il mondo non voleva essere altro che esistere. E, intanto, tutto come se continuasse. La vita crudele perché vita. Come all’ospedale. Continua a leggere
