
Nel novembre del 2021 ho partecipato come relatore a un incontro dal titolo “Arte e psiche”. Sulla locandina che presentava l’incontro il mio co-relatore era indicato come sociologo. Per essere definito tale questa persona aveva intrapreso un lungo percorso di studi e di esami che lo aveva portato a conseguire una laurea, un titolo rilasciato da un’istituzione, l’università, riconosciuta ufficialmente a livello internazionale.
Nella stessa locandina io venivo presentato come poeta ma, a differenza del sociologo, nessun percorso accademico, nessuna istituzione mi aveva mai riconosciuto come tale.
Avevo usato proprio questo argomento per aprire la mia relazione e avevo proseguito affermando che scrivere poesie non faceva di me automaticamente un poeta. Non è sufficiente scrivere poesie per definirsi poeta, come non è sufficiente cantare sotto la doccia per definirsi cantante. Continua a leggere
Lo stato dell’arte. Giuseppe Carlo Airaghi
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