di Ezio Tarantino
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Analisi e rimedi (continua)
Rimedi! Fosse facile. Ma bisogna pur cominciare a parlarne.
E come farlo se non partendo dalla parola tabù per eccellenza? Celibato.
Per Enzo Bianchi è un falso problema. Per il papa è un valore “sacro”, una “autentica profezia evangelica” (anche se, occorre ricordarlo, è obbligatorio solo a partire dal Concilio di Trento), ma per il Cardinal Martini lo si può ripensare. Hans Kung, in un’accorata lettera ai Vescovi ha indicato chiaramente, fra altre soluzioni più “semplici”, anche quella di cominciare, dal basso, con atti concreti, a corrodere questo tabù dalle radici profondissime. Che non sia un cammino facile è chiaro. E pieno di insidie collaterali (come dimostra anche un recente caso avvenuto nella Chiesa anglicana negli Stati Uniti, dove una donna dichiaratamente lesbica è stata ordinata Vescovo: non è un fatto che si può liquidare con giubilo o sconcerto a seconda di come la si pensi, perché coinvolge il sentire di migliaia, milioni di persone dalle quali non si può pretendere che accettino serenamente di dover prendere atto che tutto sta cambiando e così rapidamente senza che si sia fatto un percorso di avvicinamento avveduto, magari lento, non discriminatorio di nessun punto di vista).

Recentemente il Rev. Thomas Brundage, quello che aveva istruito il processo contro Padre Murphy, in un 
Cominciamo con il caso di