Con queste parole il regista Rupert Wyatt ha presentato al pubblico l’ultimo dei film tratti dal romanzo “La Planète des Singes” di Pierre Boulle pubblicato nel 1963 e da allora ispiratore di ben sei lungometraggi e due serie televisive (di cui una animata).
Occorre sempre fare una premessa in casi del genere, soprattutto in anni come questi in cui le serie, anche e soprattutto cinematografiche, sembrano essere divenute l’unica scialuppa di salvataggio di un transatlantico, quello hollywoodiano, in agonia nel mare d’oro e di stelle da lui un tempo prodotto e solcato.
Era davvero necessario un ennesimo, nuovo capitolo di questa ennesima, rinascente saga?
A doverla dire tutta, dopo il deludentissimo similremake di Tim Burton del 2001 nutrivo più di un pregiudizio nei confronti di quest’opera, e ho cominciato a vederla con null’altro in testa se non l’idea di distrarmi dalle deprimenti cronache quotidiane. Continua a leggere
Nascita di una mitologia
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