
La cosa che più mi riusciva fare nella vita era la palla.
Mia moglie l’ho conquistata così. Attorcigliandomi su me stesso, con la testa attaccata al sedere e rotolandomi per la strada, veloce e senza sbavature.
Luminoso.
Ero così quando facevo la palla.
Mia moglie mi chiedeva sempre di fare la palla, quando stavamo in giardino e giocavamo con la nostra cagnolina Lisistrata.
Come correva Lisi quando facevo la palla e rotolavo sull’erba! Anche quando pioveva mia moglie mi chiedeva di fare la palla.
Una volta che eravamo alla casa al mare e c’era il temporale, mia moglie ha spento la tv di colpo, abbiamo preso Lisistrata e siamo andati sulla spiaggia.
Io mi sono attorcigliato e ho incominciato a rotolare sul bagnasciuga. Mia moglie mi guardava e sembrava ci fosse il sole, anche se pioveva di brutto e c’erano i fulmini.
Lisistrata tremava e non mi rincorreva e fissava il mare che per lei era un mostro nero.
Io però continuavo a rotolare, perché sapevo che mia moglie era felice.
Non capivo esattamente le sue sensazioni, ma io quando facevo la palla mi sentivo dio.
Anche quando mia moglie si è messa ad urlare che Lisi stava male, io non mi sono fermato, perché sapevo che mi voleva lì a rotolare sulla spiaggia all’infinito.
