di: Guido Tedoldi
Recensione di «A nozze col delitto», romanzo di Lucia Tilde Ingrosso, 2007, Kowalski, pp. 303, € 14,00
Alcuni amano pensare che non sia possibile costruirsi una solida carriera nel mondo delle lettere – oggi come oggi nell’Italia che è la terra delle mafie, delle raccomandazioni e degli imprenditori che hanno paura di intraprendere qualsiasi impresa. Lucia Tilde Ingrosso è la dimostrazione che, invece, si può. L’ingrediente di base da usare è la forza della scrittura, maturata nel tempo, curata, sperimentata, perfino reimparata giorno per giorno per adattarla a nuovi progetti.
E poi bisogna lavorare molto, lavorare sempre, per sé prima che per chi si dice disposto a pubblicarti. Cosa che la Ingrosso ha fatto, scrivendo «A nozze col delitto» e poi mandandolo a diversi editori e poi vedendoselo rifiutato. E allora sotto con un’altra storia. Quell’altra storia, «La morte fa notizia», ha trovato un editore nel 2006 in Pendragon ed è arrivata in finale al premio Scerbanenco. Dopodiché Kowalski ha accettato di pubblicare «A nozze col delitto» nel 2007. Continua a leggere
