
Non siamo normali, dobbiamo riconoscerlo. Dio ci propone la sua intimità e noi andiamo a mendicare un po’ di piacere, o di potere, o di possesso. È come al pranzo di nozze di una mia sorella, in cui mi concentrai sulla pizza, la mozzarella e gli affettati pensando che fossero il tutto del banchetto, mentre erano solo l’antipasto. Di appetito, ne rimase poco.
Gestiamo la fame di vita con pietanze di scarsa qualità, convinti che ci possano saziare, che sia l’intero menù imbanditoci dal fato, mentre il Progetto prevede la “gloria”, come scrive san Paolo, l’intimità luminosa, avvolgente, profondissima con Dio. Questione di gusti. Ma se qualcuno ci dà del salame non prendiamocela troppo.
Menù
5 Repliche
