Frappè a colazione e sesso ritenuto sono le due cose che mi restano in mente dopo aver letto Utente sconosciuto, un tascabile dalla copertina sgualcita e le pagine umidicce per dimenticanza in un angolino buio della mia libreria. Insomma, fa tenerezza che il protagonista, in un momento di alta tensione, si abbuffi a colazione con il frappè (sì che di queste temperature sarebbe una buona idea) e bordeggi con ritegno assai anglosassone la faccenda del sesso a pagamento, il filo conduttore in questo giallo-thriller di Michael Connelly proposto nel 2006 da Piemme in formato mini-pocket.
Il libretto in realtà finì in quell’angolino buio della libreria per il tramite della mia dolce metà, che peraltro nega di averlo mai acquistato, avanzando l’ipotesi che le sia stato prestato da una zia, casualmente smemorata nel richiederlo indietro. Manco fosse una cosa vergognosa spendere 4,15 euro per Michael Connelly. Un onestissimo lavorante del genere giallo, devo riconoscere. La tristezza semmai viene quando vedi certi italici tentare di copiare questi megaseller. Continua a leggere
Quando la testa è in vacanza [1]. “Utente sconosciuto”: frappè a colazione e sesso con ritegno in Michael Connelly
11 Repliche
