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Niente Gesù nel presepe: «Non siete pronti ad accoglierlo»

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Un parroco di Bergamo decide il gesto clamoroso per protestare contro chi non è capace di accogliere gli immigrati

Frida Nacinovich
Pronto? Dall’altra parte del telefono c’è monsignor Attilio Bianchi, parroco della chiesa di Santa Lucia, il Tempio votivo di Bergamo. Padre, è diventato famoso, lo sa? «Il telefono squilla in continuazione, colpa di voi giornalisti…». Noi giornalisti? Abbiamo solo raccontato che lei non ha messo il Bambinello nel presepe. Una culla vuota, per segnalare al mondo il gran vuoto delle discriminazioni, della mancata accoglienza. Oggi come duemila anni fa, a Betlemme. Le sembra che non sia una notizia? «Mi sembra che sia una notizia sbagliata, perché nella mia chiesa il Bambinello c’è». Continua a leggere→

Teddy Bear

 

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«Come può un uomo nascere quando è già vecchio?

Può egli entrare una seconda volta

nel grembo di sua madre e nascere?»

Giovanni 3,4

 

Alla fine le hanno dato il permesso di portare uno dei giocattoli nuovi. Uno solo. E che non ci siano pezzi da perdere, istruzioni da dimenticare, parti che si rovinano. Giulia non ha detto niente, non ha neppure accennato un capriccio. “Siamo fortunati, almeno a Natale…” ha detto papà. È che lei aveva già deciso, prima ancora che iniziassero a farle tutte quelle raccomandazioni. Dalla nonna porterà l’orsacchiotto di peluche, bello grande, come aveva chiesto nella lettera, e con il pelo marrone chiaro, il muso che sorride, la scritta “Teddy Bear” sul bavaglino. “Si chiama così?” ha chiesto Giulia, e la mamma le ha spiegato che in America tutti gli orsacchiotti si chiamano Teddy Bear, poi uno può dare a ciascuno il nome che più gli piace. Continua a leggere→

Buon Banale

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da qui

Vorrei dirti: buon Banale. Ma è il compleanno di uno giustiziato iniquamente: la memoria di uno sporco mondo, che sopprime il povero; in fondo, natale è la festa di chi resta, di chi ha torto. Il nato è morto, ma porge l’altra guancia: risorge solo se vuoto la pancia dai cenoni e la riempio di sogni, delle facce dei poveri, di propositi buoni. Buon natale se decido, finalmente, di cambiare canale, di crocifiggere come un malfattore tutto il buon banale. Se decido di amare, solamente.