La poesia è luogo elettivo di accoglienza: di altra poesia, di vitali contaminazioni linguistiche e, innanzitutto, di sentimenti capaci di irradiarsi e comprendere la vasta comunità umana.
È, nei fatti, punto di incontro di esperienze e percorsi finalizzati a una nominazione veridica degli oggetti del reale e a un loro affidamento di senso. Compito altamente impervio in tempi di decerebrazione diffusa e torpore e ottenebramento delle coscienze (indotti o meno), e tale da esigere azzardi e ostinata determinazione. Continua a leggere
La specie dominante, di Nicola Bultrini
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