Il Cristianesimo pretende troppo? Chiede di amare un Dio senza vederlo; di rispettare gente che non piace, al punto che ho coniato la battuta: se questo non va bene, amerai il prossimo. La fede è esigente, ci catapulta fuori di noi stessi: esci dalla tua terra, dice Dio ad Abramo, e in lui lo dice a noi, come fossimo un popolo chiamato a uscire dall’Egitto della propria volontà, la filautia dei Padri.
Sì, è difficile credere: sono pochi i profeti, i giusti dell’Antico Testamento, i santi del Nuovo.
Ma poi, un momento: siamo propri sicuri che il nostro sia un Dio che non si vede? Che il rapporto col Creatore cominci di là, in un regno che, detto fra noi, è così lontano?
No, Gesù è venuto qui, si è lasciato conoscere, guardare, toccare. Ha portato il paradiso sulla terra, un’anticipazione del futuro.
Ma noi non ce ne siamo accorti.
Archivi tag: Regno
Il Regno
Il Regno
Il Regno
Il Regno
Cardiologia
Radio

Gesù si comunica attraverso di noi, accettando di confondersi con le nostre stanchezze e malattie; non abbiamo scuse per negarci alla sua azione, che si serve di strumenti miseri, che si accontenta di trasmettersi sulle onde emesse da radio che cadono a pezzi. Non è un miracolo che il regno si diffonda grazie a messaggeri gracili e incapaci? Dobbiamo fare un’unica cosa: metterci a sua disposizione.
Dritto al cuore

Aspettiamo tante cose: la laurea, l’amore, la fine del mese. Le nostre attese sono variegate: una partenza, un incontro, il risultato di un’analisi. Eppure, nel Pater, Cristo ha evidenziato l’unica attesa che conti veramente: venga il tuo regno. Questo è il desiderio più profondo, la cui realizzazione possiamo anticipare con la preghiera intensa, la supplica che mira dritto al cuore, sicura di colpire: vieni, vieni, vieni Signore Gesù.
Il regno

Facciamo spazio a Gesù, chiediamogli che venga il suo regno, come in cielo così in terra, e Lui invaderà tutti gli spazi. Portiamogli anime: non sono mai troppe, non ne ha mai abbastanza. Vuole altri pesi sulle spalle, è il Buon Pastore. Parliamogli di coloro che vorremmo salvasse, non abbiamo timore di sovraccaricarlo: chiamerà con insistenza tutti quelli il cui nome noi pronunceremo.






