Una testimonianza di Renata Morresi, una lettera di ricercatori non strutturati di Firenze agli studenti che vogliono studiare, una dei ricercatori diversamente strutturati di Milano; inoltre segnalazioni, esempi di disinformazione, proposte
Ecco un punto della situazione. Nonostante chiose, rettifiche e smentite, nella mobilitazione della scuola di questo autunno l’informazione, e internet per veicolarla, sono stati fondamentali come mai prima. L’informazione ha innescato mobilitazione e la mobilitazione ha provocato curiosità e desiderio di informarsi. Il movimento degli studenti ha avuto una limpidezza che gli ha permesso di superare provocazioni come questa e come questa. L’ispiratore dei disordini è stato denunciato alla magistratura, eppure insiste; mentre lo stesso Presidente della Repubblica ha ritenuto di dover intervenire dichiarandosi vicino agli studenti. Difatti nella scuola il governo ha incontrato il primo serio intoppo e adesso frena e propone nuovi provvedimenti leggermente modificati. Il ministro non si fa più vedere in giro, continua però a far discutere. Studenti e docenti continuano le proteste e scenderanno ancora in piazza il 14 novembre per lo sciopero generale dell’Università e della Ricerca. Continua a leggere
