di Guido Michelone
Sembra un romanzo d’altri tempi, Alla ricerca del piacere, quinto titolo pubblicato dal trentatreenne autore sudafricano, cresciuto ed educato in Gran Bretagna. Infatti il libro non solo può accreditarsi nel genere fiction ‘storico’ per l’ambientazione (Amsterdam nel 1907) e per la cura fin nel minimo dettaglio in cui è antropologicamente descritta la vita alto borghese di allora, ma deve soprattutto la forza e l’originalità nella scrittura appunto da romanzo d’altri tempi, in uno stile letterario (perfettamente riportato dalla traduttrice Giovanna Scocchera dall’inglese all’italiano), probabilmente demodé fin dentro la sintassi e il lessico, i preziosismi morfologici e i lambiccamenti verbali.
Il titolo originale The History Of A Pleasure Seeker rende forse meglio l’idea ossessiva di un testo incentrato su un unico ostinato personaggio, pur attorniato da figure di spicco nell’economia della narrazione: è davvero la storia di un cercatore di piacere, quasi sull’onda dei tanti protagonisti della letteratura decadente tra Otto e Novecento, tra Huysmans e D’Annunzio. Continua a leggere

