
Ci sono segni che ci contraddistinguono: il prete ha il colletto, gli sposi la fede, il soldato la divisa. Altri sono più personali: un tatuaggio, un braccialetto, una spilla. Un segno è spesso una maniera con cui comunicare affetto, vicinanza, gratitudine: qui, al Santuario, è pieno di ex voto, che non si sa più dove attaccare.
Gesù ci ha lasciato un segno: quello della Croce. Sarebbe bello sentirlo come un pegno d’amore, un modo per dichiararci suoi, stretti da un vincolo inscindibile. Ti amo, e quindi rinnovo questo segno, appena posso: come un bacio, un abbraccio, un farsi compagnia, prima di andare a letto.