
Gabrielle dice a Gesù quali sentimenti vorrebbe avere al momento della morte. Lui la esorta a dirglielo ora, perché li prenderà come sono: nulla va dimenticato, nulla va perduto. Se è così, ci penso anch’io.
III . Disperare delle cose, del mondo, della disperazione
Frammenti d’invarianti antropologiche, pezzi di psicologia della specie mimetizzata nella totalità falsa, sono le linee di tensione che ambiguamente, e a volte rovinosamente, attraversano l’amministrazione dei dispositivi della cultura, della produzione economica, della vita sociale. Da qui l’impressione che i veri centri propulsori della creatività, oggigiorno, non abbiano più sede nell’arte contemporanea, ma direttamente nelle dinamiche sociali che la commercializzano, la promuovono, la sponsorizzano: l’indecifrabile molteplicità dei servizi di telefonia mobile personalizzata; le disorientanti possibilità offerte dalla tecnologia tramite i sistemi d’orientamento satellitare per l’automobilista, il ciclista, il pedone; l’anarchia delle forme di comunicazione per e-mail, sms, mms, che de-alfabetizzano i parlanti-utenti, ed insieme li istruiscono a nuovi linguaggi…