AGONIA CON VIAGGIO
Ti porto a Roma le dicevo e il corpo
Sempre più lenzuolo sempre più solo intreccio di fili
Nell’intelaiatura del letto acciaio vita che non molla
San Pietro campane campane
In quel suo essere già là
L’ultima forza tutta di una scaglia che fu
Donna minuta e fragorosa
Ora sempre più verso silenzi che continua a non volere
Sempre più sempre più se ne va
Sempre meno sempre meno ne resta
Di lei però uno stupore d’orecchio.
Roma, 1996
Note biopoetiche di Valeria Patera
Non ho mai dovuto chiedermi cos’è la poesia per me. La poesia è stata la scintilla primigenia di tutta la mia pratica artistica e nella sua più ampia accezione di poiein, ha innervato tutta la mia polimorfica e versatile produzione sia letteraria che teatrale. Continua a leggere

