di Guido Michelone
Il Duka in Sicilia è il quarto libro del trentasettenne autore palermitano da anni residente a Bologna: aveva iniziato giovanissimo con il romanzo La giovane Holding (Comix, 1997), seguito dal giallo In paradiso (DeriveApprodi, 2001) e da Il bravo figlio (Rizzoli, 2006 ), ispirato al disco The good son del rocker Nick Cave; diverse anche le incursioni nel cinema dal cortometraggio K sta tornando a casa (1997) al documentario Buia era la notte premio fino ale due sceneggiatura Il Duka (pubblicato come racconto su Alias-il manifesto) e Alma (per l’omonimo lungometraggio diretto da Massimo Volponi.
Il Duka in Sicilia parte da un fatto vero: dal 17 al 19 luglio 1970 allo stadio La favorita di Palermo, dove accorrono circa ottantamila giovani (cifra enorme per l’epoca e ancor oggi) si tiene il primo megaraduno giovanile italiano con tanti musicisti internazionali e nostrani tra cui Duke Ellington, Aretha Franklin, Brian Auger, Tony Scott, Kenny Clarke, Phil Woods, ma anche Exseption, Arthur Brown, Johnny Halliday, Little Tony, Nino Ferrer, Enzo Randisi, i Ricchi e Poveri. E il libro racconta come indirettamente viene vissuto questo grande evento spettacolare e mediatico da una minuscola località nella Sicilia meno turistica più arretrata, già in mano a mafiette e padroncini, contenendo costantemente un tono agrodolce e tragicomico, che forse è il punto di forza dell’intero romanzo. Continua a leggere

