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STORIA CONTEMPORANEA n.65: Strani echi dal futuro. Vittorio Catani, “Il Quinto Principio”

Strani echi dal futuro. Vittorio Catani, Il Quinto Principio, Milano, Mondadori (Supplemento a Urania 39), 2009

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di Giuseppe Panella*

Qual è il misterioso Quinto Principio della termodinamica e che cosa sono gli EE, Eventi Eccezionali, che si verificano sempre più frequentemente e in maniera vieppiù distruttiva per uomini e metropoli mano a mano che il tempo passa? Eccone alcuni descritti nella loro totale e assurda distruttività:

«Breve elenco (da voci raccolte, talora con reperti o immagini [da verificare]): – Ripetuti sprofondamenti in una vastissima zona dell’Africa centrale. – Manifestazioni ad personam definite “Intenti” o “Ombre”. – Anomale reazioni chimiche “spontanee” e formazioni di voragini, nel continente antartico. – Variazioni cospicue della forza gravitazionale terrestre in numerose località. – Apparizione in modo incongruo di oggetti dannosi, refrattari ad analisi circa la loro costituzione. –Grande cratere (in Africa) ricolmo di sostanze non riconoscibili. – Formazione di una gran macchia nera nel cielo dell’Australia, a circa 90 metri di altezza, in spostamento e in lenta espansione. – In Cina, fenomeni elettromagnetici che provocano un’inversione elettrochimica nelle specie viventi, con conseguente morte istantanea» (p. 415).

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STORIA CONTEMPORANEA n.29: L’attesa, l’oblio. Vittorio Catani, “Per dimenticare Alessia”

Negli anni tra il 1896 e il 1901 (rispettivamente nel 1896, 1897, 1899 e 1901), Anatole France scrisse quattro brevi volumi narrativi (ma dal taglio saggistico e spesso erudito) che intitolò alla fine Storia contemporanea. In essi, attraverso delle scene di vita privata e pubblica del suo tempo, ricostruì in maniera straordinariamente efficace le vicende politiche, culturali, sociali, religiose e di costume del tempo suo. In particolare, i due ultimi romanzi del ciclo presentano riflessioni importanti e provocatorie su quello che si convenne, fin da subito, definire l’affaire Dreyfus. Intitolando Storia contemporanea questa mia breve serie a seguire di recensioni di romanzi contemporanei, vorrei avere l’ambizione di fare lo stesso percorso e di realizzare lo stesso obiettivo di Anatole France utilizzando, però, l’arma a me più adatta della critica letteraria e verificando la qualità della scrittura di alcuni testi narrativi che mi sembrano più significativi, alla fine, per ricomporre un quadro complessivo (anche se, per necessità di cose, mai esaustivo) del presente italiano attraverso le pagine dei suoi scrittori contemporanei. (G.P)

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di Giuseppe Panella

L’attesa, l’oblio. Vittorio Catani, Per dimenticare Alessia, Torino, C_S Edizioni, 2007

Vittorio Catani è forse il più importante scrittore di fantascienza italiano vivente (la recente scomparsa dell’ormai anziano precursore Lino Aldani e il passaggio di Valerio Evangelisti ad altri genere letterari – il western, le storie di gangster italo-americani, il romanzo storico, le vicende sanguinarie e truculente di pirati del Mar Caraibi permettono di concedergli questa forse non troppo ambita palma). Tutta la sua opera letteraria, dagli Universi di Moras (Milano, Mondadori Premio Urania 1990) alla titanica raccolta di racconti L’essenza del futuro (Bologna, Perseo Libri, 2007) alla recente e splendida prova narrativa di Il Quinto Principio (Milano, Mondadori, 2009) sembrerebbe dimostrarlo. Eppure, tra una esplorazione dei mondi paralleli ricostruibili a volontà da un solitario viaggiatore nel tempo (Gli universi di Moras, appunto) e la Breve eternità felice di Vikkor Thelimon (contenuto, invece, in L’essenza del futuro), Catani ha voluto provarsi a scrivere anche un breve romanzo che un tempo si sarebbe detto mainstream.

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