di Lucianna Argentino

Avere la possibilità di ascoltare dal vivo un poeta che legge i propri testi è un’ esperienza decisiva. Seguire il ritmo dei versi, sentire quanto questi siano modulati sul ritmo del respiro, avvertire la voce incrinarsi, cedere all’emozione, crea una corrente di energia, un travaso di sensazioni che prepara anche il terreno per la lettura personale e solitaria. Il pubblico della poesia non è vasto e le letture non richiamano le folle. Sarebbe interessante cercare di comprenderne i motivi, ma qui mi limito a coglierne un pretesto per introdurre l’iniziativa di chi continua a credere nella necessità dell’ascolto dalla viva voce del poeta. Mi riferisco a Domenico Adriano, il quale cura, presso la libreria BookCity in Viale G. Marconi , 92 tel. 0645470871 ( Roma ) una rassegna dal titolo I martedì dei poeti, che si tiene a martedì alterni dalle ore 17,30. La rassegna è in corso da ottobre e ha già ospitato Vito Riviello, Francesco Dalessandro, Michele Colafato, Gianfranco Palmery (edizioni Il Labirinto). Dopo la pausa del mese di dicembre si riprenderà il 9 gennaio con Barbara Carle, una poetessa nata in Pakistan da padre americano e madre francese, laureata alla Columbia University di New York e attualmente residente a Sacramento (California del nord). La Carle presenterà il suo libro Non guastare la bellezza (traduzione di Antonella Anedda e della stessa autrice, mentre la poesia “The Rag” è tradotta da Domenico Adriano) edito da Caramanica, di cui Domenico Adriano cura le collane di poesia.

Ottima iniziativa, meritevole, e poi non sono sempre i soliti 4 nomi che girano… c’è dell’altro… ci sono altri. Inoltre l’Anedda è per me molto ma molto brava. Non conoscevo Domenico Adriano, felicitati con lui anche da parte mia.
Concordo pienamente con Lucianna, ascoltare dal vivo arricchisce ulteriormente, la poesia acquista più forza
e l’atmosfera che si crea è quasi magica…
Dico questo perchè ho assistito, in occasione del festival di Montiglio indetto da Lietocolle, alla recita di vari poeti,
nello sfondo suggestivo del paesaggio collinare…
è un’arte anche leggere poesia.
un caro saluto
carla
Grazie sia a Gian Ruggero che a Carla per i loro interventi. Penso davvero che portare tra la gente il fiato della poesia sia cosa buona e giusta. Ieri poi è stato suggestivo ascoltare le poesie della Carle lette da lei stessa anche in inglese e ascoltarne così la musica e il diverso ritmo… Il prossimo appuntamento è per il 23 gennaio con Annelisa Alleva.
P.S. Sono d’accordo con Gian Ruggero per quanto dice di Antonella Anedda. Piace molto anche a me e mi sento in sintonia con il suo fare poesia. Lei e la Gualtieri, che ho scoperto di recente, le sento molto vicine.Un abbraccio, Lucianna