
Quando il cielo sarà vuoto
E tu
Non avrai più parole.
Quando il tempo o l’oblio
Avranno dissipato
L’opera delle tue mani
Quando non sarà più che un filo sottile
ad impedire
Che l’ultimo lembo di strazio diventi follia
Chiamami allora.
Ancora fra secoli io verrò arrancando
Sulle quattro zampe della mia decrepitezza
E azzannerò coi denti la mano che ti opprime.

Mordace!
bei versi – mi sembra rappresentino splendidamente, nella radicalità del legame amoroso, quel “finché morte non vi separi” -a prescindere dalle convenzioni giuridiche del diritto canonico
Si sente che è una poesia “innamorata”. Ottimo modo di commemorare San Valentino, festa che non ho troppo in simpatia per il lato consumistico che ha assunto, ma per il resto va benissimo…
Un caro saluto
Bella, complimenti, veramente, un regalo per una donna bellissimo,
L’amore, sopra ogni cosa e l’ESSERCI.
bravo, bravo.
🙂 🙂 😉