In questi pochi metri quadri saprei muovermi anche bendato, perciò da tempo immemorabile ho smesso di cambiare le lampadine bruciate. Quella che verrà dovrà adattarsi a stare così, seduta davanti a me nel buio, a gustare le mie vecchie prelibatezze.
“E’ buono” dirà volenterosa e con garbo “E’ buono ma forse un po’ scotto…”. “Lo credo bene” taglierò corto io “l’ho cucinato secoli fa, è da secoli che aspetta nel frigo. Di tanto in tanto lo tiro fuori e lo ripasso sul gas, perché non vada a male del tutto”.
Allora, reprimendo un guizzo di ribellione e di schifo, affonderà la forchetta, riprenderà a mangiare senza ribattere nulla. Oppure, mormorando o gridando qualcosa che non mi curerò di comprendere, si forbirà la bocca, si alzerà e uscirà, sbattendo la porta o accostandola adagio.

4 salti in padella Findus
Anche alle tue fidanzate non piacciono?
Così comodi, però….
Tutta la mia solidarietà! I cibi precotti mi sono sempre rimasti sullo stomaco…una fatica per digerirli.;-)
Un caro saluto
Stupendo, un vero modo per farsi abbandonare da vecchie fidanzate lasciandole convinte d’essere loro ad averci piantato.
Un misto di Chandler e Celine.
Altri consigli?
Sconcertantemente precotto 🙂
la bocca solleverà dal fiero pasto ma non uscirà, resterà a contemplare un precotto destino
enrico
a volte diamo agli altri il peggio.
è per svegliarli o per svegliarci?
un vera provocazione, Roberto.
ciao
fabrizio