a Beppe Salvia
Tresca gentile il cenerello Amore,
Ceneri l’acque, l’alture nei dossi
canzoni, Cantoni bambini addio;
Al Dio d’addio nuocerà
la cavezza del cuor d’addio.
[da Il giornale dell’esule, Crocetti, 1986]
(si noti, per favore, che le parole con lettera maiuscola o minuscola non sono capricci di delirio).

suoni come significati – qui dugenteschi – fra stilnovo e civiltà mercantile, una sfida per ogni scelta, la struggenza, come disse Giovanni (Nuscis), mi pare.
Fresca e leggera
come una benefica brezza di lago
non ostante la parola addio
e così inizio la mia giornata…
Grazie Marina
carla
Dolcissima e tremenda. Mi ha accalappiata il titolo.