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È uscito il decimo numero della rivista “PaginaZero-Letterature di frontiera” – Quadrimestrale di letteratura, arte e cultura. La tematica del numero: la libertà di pensiero e le persecuzioni di cui sono vittima scrittori e giornalisti nel mondo. (www.rivistapaginazero.net) – (http://rivistapaginazero.wordpress.com).
L’Associazione Culturale Ducale propone
Nel solco della poesia civile
Omaggio a Giorgio Piovano
Vigevano, Antico Caffè Ducale (corso Vittorio Emanuele II, 34)
sabato 14 aprile 2007, ore 16.30
Un incontro incentrato sulla figura del poeta pavese Giorgio Piovano (originario di Torino, dove è nato nel 1920), una delle ultime voci della poesia neorealista. Vincitore del Premio Viareggio “Opera prima” nel 1950 con Poema di noi, intellettuale e uomo politico di rilievo nazionale, Piovano è stato senatore per tre legislature, militando nelle file del Partito comunista, e ha rivestito importanti incarichi anche in ambito locale (è stato presidente della Provincia di Pavia e sindaco di Pavia per diversi anni).
Il critico Marco Beretta e i poeti Luca Ariano e Tito Truglia analizzeranno, partendo dalle raccolte Poema di noi (1950) e Canzone del 14 luglio (1952), la poetica di Piovano, proponendo un percorso attraverso la realtà politica, culturale e sociale di una fase particolarmente cruciale della storia nazionale, quella che va dalle drammatiche conclusioni della seconda guerra mondiale agli anni della ricostruzione.
Letture e commenti saranno inframmezzati da una videointervista, recentemente realizzata da Luca Ariano e Tito Truglia, in cui Giorgio Piovano ripercorre la sua attività letteraria e politica a partire dai primi anni torinesi, gli studi alla Normale di Pisa, il periodo bellico e post bellico, fino alla venuta a Pavia dove oggi risiede, ancora attivo in politica e nel giornalismo sulle pagine della “Provincia Pavese”.
Oltre a quella di Piovano, verranno prese in considerazione le voci di altri poeti, come Alfonso Gatto, Franco Fortini, Pier Paolo Pasolini ed Elio Pagliarani (del quale Piovano è stato in un certo senso anticipatore, soprattutto per la forma del “romanzo in versi”), che hanno vissuto quel periodo testimoniandolo attraverso le opere e l’impegno intellettuale e politico.
Il percorso proseguirà con una riflessione sulla poesia civile dell’epoca confrontata con analoghe esperienze contemporanee, con l’intento di tracciare un bilancio di che cosa sia rimasto, di quella originaria fase della letteratura post bellica e resistenziale, nella cultura italiana di oggi, e di verificare se ancora esista una poesia civile.
«Ma il mio paese, il paese del mio cuore,
è là nelle piane lombarde, in Lomellina,
il paese delle nebbie e delle placide acque
che per diecimila canali si ritrovano in Po.
Al tempo dei risi, quando le mondine
calano a reggimenti dalle loro tradotte
e scaricano i sacchi e le casse
sui marciapiedi delle stazioni
allora è da vedere la Lomellina
come si canta per le strade a braccetto
piemontesi bresciane e bergamasche
e più brave di tutte, coi baschi rossi, le emiliane!»
(da: Giorgio Piovano, Il fuoco e la cenere, Editrice Edinform, Pavia 1984)
Luca Ariano (Mortara, 1979) è cresciuto a Vigevano e dal 1998 vive e lavora a Parma. Nel 1999 ha pubblicato la raccolta di poesie Bagliori crepuscolari nel buio presso Cardano di Pavia. Numerose sue poesie sono apparse in riviste, tra cui “La Clessidra”, “Il Foglio Clandestino”, “Ciminiera”, “La Barriera”, “Tabard”, su siti e blog letterari e in antologie, tra cui Oltre il tempo. Undici poeti per una metavanguardia, curata da Gian Ruggero Manzoni (Edizioni Diabasis, 2004), e La coda della galassia, a cura di Alessandro Ramberti (FaraEditore, 2005). Collabora con le riviste “Il Foglio Clandestino” e “Tabard”. Nel 2005 è uscita la sua seconda raccolta di poesie Bitume d’intorno, con la prefazione di Gian Ruggero Manzoni, per le Edizioni del Bradipo di Lugo di Romagna.
Tito S. B. Truglia (Vallefiorita, Catanzaro, 1962) si è laureato in filosofia all’Università di Pavia, città dove attualmente vive e lavora. È fondatore di varie fanzine di poesia underground. Ha partecipato a diverse antologie di poeti giovani e numerosi readings; suoi testi sono stati pubblicati su riviste letterarie e siti internet. Ha realizzato Elettropoesia 1; Diavuli e Santi, raccolta di testi e proverbi in dialetto calabrese (Crocetti Editore, Milano). È animatore dell’Associazione CULTURASUD. È impegnato in attività di ideazione e organizzazione di eventi artistico-musicali e politico-culturali. Collabora con varie associazioni e riviste (tra cui “Kronos”) ed è cofondatore della Libera Accademia Vallefioritese, progetto “mai concretizzato” di lingua e cultura calabrese.
Marco Beretta (Vigevano, 1962) si è laureato in Lettere moderne all’Università di Pavia. Dal 1991 lavora in ambito editoriale; ha collaborato con Einaudi, Touring Club Italiano, Mondadori. Attualmente lavora presso la Divisione Education di RCS Libri di Milano, dove si occupa di editoria per la scuola. È inoltre pubblicista e caporedattore cultura del mensile “La Barriera” di Vigevano, per cui si occupa principalmente di critica letteraria e d’arte. Ha curato i cataloghi delle opere delle artiste Chiara Cordone e Sonja Quarone. Progetta eventi culturali, collaborando con diverse associazioni. Fa parte della giuria tecnica del Premio letterario “Percorsi di fiume”, organizzato dalla Provincia di Lodi.
