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Scheletro (a Djelai al Din Rumi)
Faccio la mummia
al Museo Egizio di Torino
e veramente
non sono nemmeno
una bella mummia
sono solo uno scheletro d’ossa
vestito di pelle secca
piuttosto rattrappito
e dormo così come un bimbo
nella posizione in cui mi posarono
in un letto di sabbia
e sonno tra dune
in vesticciola di tela di lino
e accanto
collana sandali e vasetti
forse faccio spavento
a qualche bambino
o pena o compassione
a chi mi palpa con la vista
e teme l’immagine indiscreta della morte reale.
E io sono il morto
e dormo piuttosto malamente
su di un cristallo da otto millimetri
da parecchi anni,
ma non mi adonto
e spero che qualcuno
mi sposti in un sotterraneo
silente ed umido
dove io possa
posato per terra
dimenticato
tranquillamente
disfarmi
e i miei resti
possano pianamente
lunghissimamente
unirsi alla polvere della cantina
e alle camole delle assi
dei trucioli
delle ossa
dei sassi
dei ciottoli
delle muffe
del buio
della notte della sera del SOLE
delle margherite dei fiumi
dell’ ARIA
Mario Bianco 2.6.1987

Bella! Qualcuno ha letto “Libro del deserto” (mi pare questo il titolo, a spanne) di Ingeborg Bachmann? Ci sono pagine potenti su ‘sto fatto delle mummie e della loro profanazione archeologica e museale.
è bella Mario!
grazie
ringràziovi
“Faccio la mummia
al Museo Egizio di Torino”.
mi ricorda Marino Moretti: “Piove, è mercoledì, sono a Cesena”.
ma qui c’è uno straniamento tutto diverso. come t’è uscita, Mario?