Per quello che non sono

di Emanuele Kraushaar

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Quella sua fastidiosa abitudine di puntare il dito, mentre parlava: ecco, questo mi dava i nervi per esempio. Ma poi ha tirato fuori quella storia…
Ha detto proprio così: “Faccio esattamente il contrario di quello che vorrei fare, dico l’opposto di quello che penso: in questo modo sono uscito da quel momento brutto e adesso ho molte persone che mi apprezzano”.

4 pensieri su “Per quello che non sono

  1. jolanda catalano

    Il dito puntato no,assolutamante no.E’ il malefico gesto di chi non ha argomenti validi per un
    confronto.E’ arroganza,supponenza,mediocrità. E qualunque storia ci possa essere dietro,al limite
    può farci comprendere il gesto,non certo giustificarlo.
    E sdoppiarsi per trovare consensi è ancora peggio,secondo me.
    Esistono gli specialisti caso per caso.
    un saluto
    jolanda

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  2. jolanda catalano

    Desidero chiedere a Emanuele se c’è un seguito.
    Ma forse dovrei smettere io di seguitare.

    un saluto
    jolanda

    o

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  3. jolanda catalano

    ho saltato un passaggio e chiedo scusa,di solito sono più attenta,ma quel dito puntato mi ha
    frastornata. grazie per la risposta
    jolanda

    Rispondi

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