Marco Rossari, L’amore in bocca, Fernandel 2007

Nel sottotitolo, c’è la sintesi della raccolta: Canzoni sconce e malinconiche.

Nei versi di Rossari sono infatti onnipresenti dosi massicce di eros e di humour nero.

E’ una poesia che ha la leggerezza di Sandro Penna, la visceralità di Bukowski, il gusto per il calembour di Toti Scialoja. Da questa felice miscela vien fuori un libro godibile, onesto, malinconico. Uno dei pochi che si sottraggono a quella sessuofobia che caratterizza la quasi totalità della poesia contemporanea italiana. Da gustarsi, in particolare, la sezione finale, La stagione dei poeti, dove in una prosa esilarante, si racconta una grottesca gara tra poeti, in cui coesistono la vanità, l’amarezza, la megalomania e la dannazione di questa anacronistica vocazione. Segue qualche assaggio:

*

Musa, non fare il muso!

Sei adulta e vaccinata, ti seduco

non ti uso. D’accordo, non

sarai come Beatrice: ti toccherà

essere la mia Musa

Aspiratrice.

 

*

Con una biro nera

ho unito i nei

sulla tua schiena.

C’era la scritta:

“Solo la mia bellezza

eguaglia la tua pena”.

 

RIDICULE

Impossibile farla finita.

Questa vita ti tiene

stretto al suo ridicolo.

Nel cuore della notte,

desolato e solo meditavo

alla finestra se non fosse

il caso di tentare

il volo. Davanti al dio assente

delle ore piccole, a quel

silenzio indifferente e

per niente divino, mi ha salvato

l’eco fragoroso

del peto di un vicino.

 

 

 

KARL KRAUS RIVISITED

Le mancava solo un difetto

perché avessi voglia

di portarla al letto.

 

CLOU

Cara mamma,

sono diventato responsabile: uso

il preservativo anche con la

bambola gonfiabile.

 

 

3 pensieri su “Marco Rossari, L’amore in bocca, Fernandel 2007

  1. Carolina Lio

    C’è del talento, ma paragonarlo a Bukowski è un pò troppo. O forse è vero che nelle poesie straordinarie di Bukowski tutti vedono solo l’ironia e non il resto? Queste poesie sono divertenti, ma non sono intime e profonde. Non parlano di radici umane. Sembra di leggere le frasette da intrattenimento della Settimana Enigmistica o del Reader’s Digest. Sono sicura che lo stesso scrittore può dare di più, visto che sicuramente dimostra di essere tutt’altro che stupido. Bisogna solo non scordare di tralasciare di parlare con il cuore in mano. Il cervello da solo da non basta, per quanto possa essere sagace.

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *