Cattura la luna

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di Roberto Tossani.

Forse non lo sai, ma catturare la luna è un metodo sicuro per non
dover più lavorare o, se va male, per perdere tutti i soldi che hai.

Cominciamo dall’inizio. “Come si fa a catturare la luna?” ti
chiederai. Ecco, per riuscirci non devi sapere come si fa. Se tu lo
sapessi e provassi a catturarla, la luna ti guarderebbe dritto negli
occhi e ti direbbe calmissima: “Cretino”. Quindi non posso insegnarti
come fare, ma darti soltanto delle idee su cui riflettere.

Pensa a un formaggio con i buchi, per esempio. Prendi i buchi.
Riempili con il formaggio. Ora hai dei buchi pieni di formaggio che
essendo pieni non sono più buchi e non sono neanche formaggio. Non
cercare di capire che cosa siano. Guarda il mouse del tuo pc, pensa
che sia Speedy Gonzales e fai gatto Silvestro. Il topo ti ruberà i
buchi pieni di formaggio che non sono né buchi né formaggio e urlando:
“Arriba arriba” abbandonerà il computer per scappare a Las Vegas e
sposare Bill Gates. Tu da gatto Silvestro diventa san Silvestro,
festeggia l’onomastico e con un paio di mutandine rosse aspetta l’anno
nuovo.

Dici che sia po’ confuso? Ok, tentiamo un’altra strada.

Pensa di essere Neil Armstrong. È il 20 luglio 1969. Sei
sull’ultimo gradino prima di mettere il tuo piede sulla luna. Sei il
primo uomo che metterà piede sulla luna. In quell’istante, però, ti
viene in mente che vorresti essere Louis Armstrong. Che non vorresti
essere lì che stai per mettere il primo piede dell’uomo sulla luna.
Che vorresti essere a New Orleans e rifare il funerale a Gerswhin
suonando When the Saints Go Marchin’ In. Che vorresti essere Louis
Armstrong e non morire due anni più tardi per un infarto. Che invece
stai per mettere il tuo piede sulla luna. E ti chiami Neil. E non
vorresti morire mai.

Ancora niente? Lo immaginavo: non ho mai detto che fosse facile
catturare la luna senza sapere come fare. Concentrati bene e
ascoltami.

Pensa a tutti i lati oscuri che hai, pensa alla tua faccia
nascosta, pensa a quanto bastardo potresti essere se solo ne avessi
voglia, prendi questa voglia e lascia per sempre il tuo amore, prendi
questa voglia e ruba un palloncino a un bambino, prendi questa voglia
e chiuditi in casa, aspetta fino a quando la marea del rimorso non
vada a coprire il tuo oceano di solitudine, aspetta fino a quando
dovrai correre fuori per trovare un nuovo amore che sia il tuo unico
deserto, aspetta fino a quando riuscirai a scorgere il plenilunio di
un ciclo mestruale di 27 giorni e 7 ore, dai, ci sei quasi, ora pensa
che vuoi un figlio, pensa che a te non piacciono i bambini ma tuo
figlio non sarà un bambino perché sarà tuo figlio, pensa a quando lo
porterai mano nella mano a guardare il cielo per la prima volta,
prendi questa mano e segui le sue linee fino al cratere del cuore,
prendi questa mano e accarezza il cuore come se non fosse solo un
muscolo che pompa sogni, prendi questa mano e lasciala andare, aspetta
che si faccia notte di nuovo, aspetta che la notte non riesca più a
cantare una ninna nanna, aspetta di essere tu l’unica ninna nanna che
la luna può ascoltare, ecco, ci sei, ora: fallo.

Dovrebbe essere andato tutto bene. La luna adesso è tra le tue
mani. Portala in casa, guardala. A questo punto esistono solo due
possibilità.

1. Ti innamori della luna. Lei è lì, dentro ai tuoi occhi, dentro
al tuo respiro, dentro al tuo letto. Però la luna sta morendo e tu,
ora che sai come catturarla, non puoi fare più niente. Spendi tutti i
tuoi soldi per salvarla, ma è inutile. Per quanto tu sia innamorato di
lei, per quanto la luna sia innamorata di te, una sera se ne andrà via
per sempre. E le stelle si volteranno dall’altra parte, per non
guardare.
2. Prima di innamorarti della luna mandi un sms a Dio: “Ciao. Ti
restituisco la luna e tu mi riempi di soldi. Ok? Tvtb”. Dio ti
risponde: “Tvtb ‘sti cazzi. Però va bene. Ah, guarda che cancello il
tuo numero dalla rubrica. Non farti vivo mai più”. Tu alzi gli occhi
al cielo e la luna è di nuovo là: bella, tonda, piena. Tiri fuori il
portafoglio e ci trovi un assegno da 10 milioni di euro. Poi rientri
in casa, fischiettando Blue Moon.

11 pensieri su “Cattura la luna

  1. Gaja

    Roberto, sono felice di leggerti qui (e di ritrovarti: in vl c’eri anche tu, e proprio in redazione! Chissà, magari in futuro…;-) come dicono i perfidalbionici: never say never, no?). Ancora più felice di aver letto questo tuo pezzo, che è decisamente un crescendo di significati. Il suo ritmo mi ricorda un po’ il flusso delle onde, con picchi travolgenti, e una momentanea bassa marea che fa presagire il culmine. Sarà forse perché parli di luna che dentro di me è nata l’immagine del mare? Solo questo dovrebbe darti la misura della nitidezza delle tue parole, quantomeno per me, per come le ho percepite io.
    Potente. Una luna concreta e vicinissima, una luna quotidiana, nella vita di ciascuno di noi.
    Benvenuto. Ti abbraccio.

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  2. Stella Maria

    ho guardato in tutti i lati oscuri, oggi è il giorno giusto.
    sono innamorata della luna dalla nascita forse perchè ne sono figlia.
    grazie Roberto
    ciao Gaja
    un bacio a tutti
    Stella

    Rispondi
  3. Roberto Tossani

    @Gaja, grazie per tutto quello che hai scritto. Forse, in concordanza con la tua citazione albionica, potrei dire: “My name is Bond. James Bond” 🙂
    @Stella, dev’essere stato un giorno denso se hai guardato nei lati oscuri. Grazie a te.
    @Carla, sul potere della luna (e non solo su quello) c’è lo splendido romanzo di Tom Robbins che consiglio sempre: “Natura morta con picchio”.

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  4. Gaja

    Roberto: con questa frase vuoi fore trasmettermi un messaggio subliminale? 😉 Eh, ma prima o poi farò una trasferta a Padova: ricordo benissimo lo scambio di battute sulle cibarie che abbiamo avuto con Giulio sul suo diario! 😀

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  5. elena f

    Pensa a un formaggio con i buchi, per esempio. Prendi i buchi. Riempili con il formaggio. Ora hai dei buchi pieni di formaggio che essendo pieni non sono più buchi e non sono neanche formaggio

    perchè un bicchiere riempito d’acqua non è più un bicchiere? 🙂

    poi dicono che le donne sono lunatiche 😉

    bel pezzo, grazie

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  6. Roberto Tossani

    @Gaja, ci conto sulla tua trasferta (messaggi subliminali? chi? io? :D).
    @Elena, no, è che se tu riempi quei buchi col formaggio che ci sta attorno, loro smettono di essere buchi, ma non rimane più neanche il formaggio, e quindi neanche loro – insomma, un’immagine alla Escher, più o meno 😉 – Grazie a te.

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  7. lorpat

    Proprio bello questo scritto. Mentre lo leggevo, mi sono accorto di aver trapiantato troppo presto l’aglio di Sulmona e lo scalogno della Valle del Senio. Sai, minacciava pioggia, e io ho anticipato di una dozzina di ore il plenilunio. Sarà grave? Pensi che i parassiti me la faranno pagare e che gli ortolani non mi vorranno più bene? Sempre a proposito di luna, colgo l’occasione per salutare la divina Ecate, e poi, visto che ci sono, trascrivo anche questa celebre battuta di Tom Robbins: “Perchè non serve salvare il mondo, se poi perdiamo la luna”. Distinti saluti, ma non prima di averti fischiettato MOONDANCE di Van Morrison.

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  8. Katherjne

    Sono arrivata a te seguendo la scia consigliata da Remo e devo dire che ne sono rimasta affascinata, mi hai incuriosita e accompagnata fino alla fine donandomi una grande risata. Complimenti sinceri!
    kat

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