(lumina et semina in valle d’Agrò) #11

Con la costante abrasione
dei nomi sulle lapidi
procedono inermi al consumo dei giorni.
Giungono in settentrione voci sul paese
abbandonato a pochi vecchi senza ascolto,
ad altri che, irridenti e leggeri lupi,
ne sbranano le miserie, gonfiano e succhiano
la santa minna d’ostentato spreco.
Arriveremo ancora nell’umido dei solai, nelle cantine
ricolme – fuori dall’ingresso ci accucceremo
come cani pazienti, fiduciosi
nel ritorno del padrone e signore della casa.

* NOTA: i primi 10 brani di questa composizione sono stati ospitati sul blog letterario “rebstein” di Francesco Marotta, che ringrazio.
La Valle d’Agrò (coi suoi paesi, in uno dei quali ho trascorso diversi decenni della mia vita e dove torno molto volentieri) è situata nel messinese a nord di Taormina. Ovviamente, nella fattispecie, è un luogo-pretesto di poesia.
Buone Feste a tutti i LPELSiani.

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