Perché un “manifesto per la lettura”? Perché l’ennesimo appello da sottoscrivere (attività fin troppo facile, priva di sostanziale assunzione di responsabilità)?
Comunque la pensiate, il Forum del libro ha presentato alla appena conclusa Fiera di Torino, un “Manifesto” non tanto allo scopo di invogliare chi non legge a farlo, quanto a sollecitare e promuovere investimenti e attività affinché la costatazione (deprimente ma per nulla sorprendente) di essere annoverati fra gli ultimi “consumatori culturali” europei, possa essere considerata come un’urgenza nazionale, a partire da tutte le istituzioni coinvolte (organi di governo, scuole, biblioteche).

Frankie goes to Holliwood. Anche le biblioteche dovrebbero andare ad Hollywood. Nel senso cominciare a fare marketing territoriale.
Plaudo a quella di Ostia, che la scorsa estate ha piazzato dei minibox proprio dentro gli stabilimenti balneari. Fa niente che ritirassero più Liala che Calvino. L’importante è stimolare !
Sinceramente non saprei da che parte incominciare per sponsorizzare un’iniziativa come questa. Forse dalle scuole, smettendola di far odiare i libri ai ragazzi.
Blackjack.