Dopo e verso l’esplosione

di Emanuele Kraushaar

Di queste residenze invernali
non  c’è più niente, solo un minuscolo
battito di muscolo
e una mosca che appiccica
le sue ali sporche sui vetri
appannati.
Poi l’ombra immensa
di aerei che rinsecchiano paure.
E il proverbio:
cani lunghi e bianchi
accavallano zampe,
sono magri come le saggezze
fragili e ammuffite
di questo tempo
.

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2 pensieri su “Dopo e verso l’esplosione

  1. Carla

    e poi ancora l’ombra immensa
    oltre le residenze(invernali)
    di selve oscure dove
    i cani hanno dimora.

    ciao
    C.

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