(foto di Francesca Woodman)
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al muro di confisca
ho conficcato il muso
per ordire un carico di frutta
sacrilega del buio.
ho messo in ordine un cassetto
con la schiuma del rantolo,
con la disfatta del calendario
nessun tempo per fracassare
coriandoli di maschere.
con l’ultimo pensiero ho fatto addio
la servitù del basto appresso
alla rondine.
[da L’eremo del foglio, 2008]


“ho messo in ordine un cassetto
con la schiuma del rantolo,
con la disfatta del calendario
nessun tempo per fracassare
coriandoli di maschere.”
Cara Marina,
questi tuoi versi bellissimi si attagliano perfettamente a un’amica alla quale ti chiedo il permesso di dedicarli, pronto prontissimo a ricambiare il favore.
Un caro saluto,
Roberto