Gehängte noch singen
Die Spanier lie?en nur die Steine stehen.
Was Gold war, wurde ausgeraubt und weggeschafft.
Es wehen noch die Winde mit der Kraft
von Göttern, deren Reiche untergehen.
Was helfen Messer gegen Kugeln und Kanonen?
Liebe ist Blut. Gehängte noch singen die Lieder
der Hoffnung, Balladen erzählen von Heldentaten
und kommenden Revolutionen.
Dann kehren, mit dem Mut vom Leben schon Erlöster,
auch die Toten wieder und lassen die Erde erbeben
in Kriegen, die eine neue Schöpfung gebären –
denn einer lügt bei jedem Abendmahl.
Aber Verlierer wissen: auch siegen
ist nur der Anfang einer anderen Qual.
Gli impiccati cantano ancora
Gli Spagnoli lasciarono solo i sassi.
Tutto l’oro fu saccheggiato e portato via.
Soffiano ancora i venti con l‘energia
di dei, dai regni scomparsi.
A che servono coltelli contro palle e cannoni?
L’amore è sangue. Gli impiccati cantano ancora
la speranza, le ballate narrano di eroismi
e nascenti rivoluzioni.
Poi, col coraggio di chi è già dalla vita redento,
tornano anche i morti e con guerre,
che partoriscono un nuovo creato, fan tremare la terra –
c’è sempre quello che tradisce a cena.
Ma gli sconfitti lo sanno: anche vincere
è solo l’inizio di un’ altra pena.
Sonnenaufgang
Die Sonne rollte aus dem Bauch der Berge,
und plötzlich war die Erde wild und weit;
sie stampfte auf, durchglüht von ihrer Stärke,
und zeigte auch dem Schlafenden im Schatten
die Schreckensherrschaft ihrer Ewigkeit.
Da sa?en Männer noch an einem Tisch zusammen.
Ein Hahnenschrei zuerst, und dann der Auftritt
Dieses Ungeheuers – in der Gebärde seiner Kraft
wie eine Frau, die mit den Flammen ihres Feuers
töten kann und wieder neues Leben schafft.
Sie ist die Qual, die jeder Mann durchlitt;
Die Macht, die Männer niemals hatte.
Sie führten Kriege, doch sie fürchten nur die Liebe
wie Kinder die Gespenster jede Nacht.
Sorgere del sole
Si srotolò il sole dal grembo dei monti,
e la terra fu a un tratto grande e viva;
infiammata dalla forza di lui, scalpitò,
e mostrò anche al dormiente nell’ombra
il terrore della sua eternità.
Gli uomini erano ancora a tavola.
Prima il canto del gallo e poi il sorgere
di questo mostro – nel gesto della forza
come una donna, quando uccide
con le fiamme del suo fuoco e ricrea vita nuova.
E’ il tormento, che ogni uomo attraversò;
il potere, che gli uomini mai avranno.
Hanno fatto guerre, eppure temono solo l’amore
come bambini i fantasmi notturni.
Die Einsamkeit der Männer
Da sitzen Männer vor einem Haus
und trinken und träumen vom Töten.
Sie sehen Frauen im Vorübergehn erröten
und spucken aus.
Sie töten für ihre Ehre
und tanzen, wenn sie trauern –
als ob der Tod ohne Schrecken wäre
über den eingestürzten Mauern
ihrer Einsamkeit.
Nicht das Leben ist die Zeit
der Liebe, Liebende verlieren sich;
kaum da? sie einander nahe spüren,
sind sie Fremde – und sie gehen unversöhnlich
Wege, die in Labyrinthe führen.
La solitudine degli uomini
Ecco gli uomini, seduti davanti ad una casa,
bevono e sognano di ammazzare.
Vedono le donne arrossire e passare
e sputano per terra.
Ammazzano per l’onore
e quando sono in lutto – ballano
come se la morte non facesse orrore
sui muri che crollano
della loro solitudine.
Non è la vita il tempo
dell’amore, gli amanti si smarriscono;
e appena si sentono somiglianti,
sono estranei – e inconciliabili percorrono
sentieri che portano dentro labirinti.
Die Verbrechen der Sonne
Es sind die Menschen müde und die Flüsse trocken.
Ein Polizist steht da, der sich bewundern lä?t.
Die Sonne krallt sich in der Erde fest,
und drau?en auf den Steinen hocken
Adler wie Hühner, die aufs Messer warten.
Das Land ist wie ein ausgeraubter Garten.
Es blüht die Korruption und die Kakteen,
und Kinder wirst du sehen, die ohne Scham,
als sei ein Schrei in ihnen, der zum Schweigen kam,
jedes Verbrechen begehen.
Der Himmel ist nur Liebenden ein Fest.
Die Ärmsten streuen Brot auf ihre Toten.
Da steht der Polizist, der sich bewundern lä?t;
Ihm ist nur eines heilig, seine Hoden.
I crimini del sole
Gli uomini sono stanchi e i fiumi asciutti.
C’è un poliziotto che si fa ammirare.
Il sole stringe la terra coi suoi artigli
e fuori sopra i sassi ciondolano
aquile come polli, che attendono il coltello.
La terra è un giardino derubato.
Vi fioriscono la corruzione e i cactus,
e bambini vedrai, senza vergogna,
come ci fosse un grido reso muto,
commettere ogni crimine.
Solo agli amanti è una festa il cielo.
I miserabili spargono pane sui loro morti.
Là c’è un poliziotto che si fa ammirare;
solo una cosa gli è sacra, i suoi testicoli.
Es mu? dies Leben doch ein Ende nehmen
In fernen Städten endlich durch Alleen gehen
und Frauen sehn, vom grellen Pomp der Farben fast erdrückt,
sie schauen , schon wie Unbeteiligte entrückt,
und lächeln kaum und warten lange und gewinnen,
Herrscherinnen der Jahrhunderte,
Heilige in den Stra?en der Armen,
wo Männer die Ärmsten sind.
Da schläft in jedem Scho? das Jesuskind
und jede dieser heimlich Auserwählten
fühlt sich rein und gro? wie auf verderblichen Gemälden.
Alles ist in den Augen. Männer starben dafür;
Nur ihre Seufzer klingen noch, als kämen
sie für einen letzten Ku?. Es mu?
dies Leben doch ein Ende nehmen.
Dovrà pur avere fine questa vita
Andare per viali di città remote e finalmente
vedere donne, quasi oppresse dallo sfarzo sgargiante dei colori,
che guardano, già assenti come estranee,
accennano un sorriso, a lungo attendono, vittoriose
padrone dei secoli,
sanei nelle strade dei poveri,
dove gli uomini sono i più poveri.
Là in ogni grembo dorme Gesù Bambino
e ognuna di queste elette inconsapevoli
si sente pura e grande come nei dipinti scrostati.
Tutto è negli occhi. Per questo morirono gli uomini;
solo i loro sospiri ancora risuonano, come venissero
per un ultimo bacio. Dovrà pur
avere fine questa vita.
( Traduzione di Adelmina Albini)

pensavo dei numeri primi secondo!
😉
Davvero molto belli questi sonetti. Il primo è veramente grande. Grazie ancora a Stefanie che ci fa conoscere questi poeti, colpevolmente sconosciuti qui da noi.
il potere, che gli uomini mai avranno.
Hanno fatto guerre, eppure temono solo l’amore
come bambini i fantasmi notturni
bellissimi questi…
Davvero molto belli, grazie