Questo è un estratto dalla celebre versione dell’integrale audio/video che Lenny realizzò per Deutsche Grammophon e Unitel durante gli anni ’70 (e da poco edita su cofanetto dvd DG). Bella, entusiasmante. Forse un po’ troppo furtwangleriana, a riascoltarla ora. Dico ora, se considero la tensione espressa dal ciclo romano dei Berliner e Abbado del 2001, anch’esso audio e video (cd DG e cofanetto dvd Mediciarts – ex Tdk -). Ma se dovessi scegliere la vera Nona di Bernstein, non ho dubbi: quella della Berlino riunita dopo la caduta del muro, il live esorbitante del 25 dicembre 1989 (cd DG e dvd Mediciarts), tempi e agogiche buttate per aria, organici orchestrali e corali smisurati, una tensione a fil di pelle di quelle fuori da ogni limite, una partitura che scompare nella forma scritta e rinasce quale grido di Freiheit (e non Freunde!), dopo decenni di silenziosa oppressione del giogo dittatoriale, finalmente crollato grazie ai venti della libertà dei popoli, per la quale Lenny, nonostante le critiche dei repubblicani Usa, dei Tom Wolfe, dei conformisti più spietati, ha saputo combattere senza porsi alcun limite davanti a sé.
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grande,indimenticabile Lenny
grazie, fabry
http://it.youtube.com/watch?v=7p5ncaV8QmY&feature=related
grazie a te, Fides: Bernstein è il migliore.
Questo è un estratto dalla celebre versione dell’integrale audio/video che Lenny realizzò per Deutsche Grammophon e Unitel durante gli anni ’70 (e da poco edita su cofanetto dvd DG). Bella, entusiasmante. Forse un po’ troppo furtwangleriana, a riascoltarla ora. Dico ora, se considero la tensione espressa dal ciclo romano dei Berliner e Abbado del 2001, anch’esso audio e video (cd DG e cofanetto dvd Mediciarts – ex Tdk -). Ma se dovessi scegliere la vera Nona di Bernstein, non ho dubbi: quella della Berlino riunita dopo la caduta del muro, il live esorbitante del 25 dicembre 1989 (cd DG e dvd Mediciarts), tempi e agogiche buttate per aria, organici orchestrali e corali smisurati, una tensione a fil di pelle di quelle fuori da ogni limite, una partitura che scompare nella forma scritta e rinasce quale grido di Freiheit (e non Freunde!), dopo decenni di silenziosa oppressione del giogo dittatoriale, finalmente crollato grazie ai venti della libertà dei popoli, per la quale Lenny, nonostante le critiche dei repubblicani Usa, dei Tom Wolfe, dei conformisti più spietati, ha saputo combattere senza porsi alcun limite davanti a sé.
grazie Achille: davvero un bel contributo.