“Umanità! Popolo italiano!
Siete tutti in vacanza, siete in ferie, eh? Con la social card, eh! Social Card, due parole inglesi per prendervi per il culo in italiano.
Siete in ferie, ma non lo siete solo voi: è l’Italia che è in ferie. L’Italia va in ferie un mese, riaprirà il 12 gennaio… chissà se riaprirà, l’Italia.
Signori, abbiamo una grande occasione: il 2009 andremo contro un muro, ci sbatteremo una facciata pazzesca ma ci farà svegliare da questo coma e ci farà capire in che situazione siamo.Ci farà solo bene, questo shock. Sarà uno shock traumatico. Siamo tutti nel tunnel, e c’è gente che va in televisione a dire: “bisogna uscire dal tunnel, ci usciremo nel 2010”.State nel tunnel! State nel tunnel! Fuori è ancora peggio!
Signori, la democrazia se n’è andata sotto i nostri occhi, i cittadini sono tagliati fuori, cinque persone hanno eletto questo social network di pregiudicati, ruffiani, amici degli amici, avvocati che fanno leggi per gli amici degli amici.
Signori, in Abruzzo il 50% non è andato a votare: è il nostro partito. Lo dicevamo noi di non andare a votare, perché erano elezioni illegali e anticostituzionali. 50% più quello che ha preso Di Pietro: noi siamo la maggioranza del Paese! Loro sono la minoranza, e lo vedi dai loro sguardi: hanno paura.
Noi esportiamo cose meravigliose: prima la pizza, la cultura… adesso esportiamo delinquenti e pregiudicati o presunti tali, in Europa. Ci andranno Del Turco, Bassolino… questa è la grande caratteristica che abbiamo.
Ma il 2009 farà nascere delle cose meravigliose: siamo in guerra, siamo in guerra! Per cortesia, ogni cittadino si deve mettere un elmetto, uscire e farsi la democrazia fai da te! Farsi la sua politica, e voi avete un potere enorme: quello del vostro piccolo portafoglio, come spendere e come non spendere. Io sto seguendo i consigli dello psiconano, che ormai vaneggia sui consumi. Siamo noi, quelli vogliono risparmiare, che creano il delirio dell’economia.
Siamo veramente in un momento strano, in un momento in cui all’asta dei buoni del Tesoro, BTP e CCT, due aste sono andate deserte. C’è qualcosa che non quadra più se i grandi istituti non comprano. Il nostro debito sta salendo, le imprese che chiudono non danno più tasse quindi non ci sarà più reddito per lo Stato. L’IRPEF non la si pagherà, il debito salirà, è già oltre 1700 miliardi e dobbiamo pagare 80 miliardi di euro di interessi all’anno e ci rompiamo i coglioni col lodo Alfano…Lo vediamo dalla faccia di Tremonti, che è un fantasma che si aggira.
Signori questa sarà una grande battaglia, è una grande occasione per cambiare le cose e le cambieremo. Le cambieremo, perché partiremo dal basso con le liste civiche, rovesciamo la piramide. I cittadini entrano nei comuni, creano trasparenza con gli altri cittadini. Dai comuni alle Regioni, poi dalle regioni in Parlamento. Rovesciare la piramide, è questa la nostra battaglia. Però i cittadini devono avere un’informazione corretta, che potete trovare solo sulla Rete, perché i giornali sono ormai una questione del passato.
Non c’è più nulla da trovare nei giornali, la verità non c’è più. Sarà qualcosa di straordin… Ciro! Ciro! Non toccare i sacchetti di sabbia alla finestra! Lascia stare il fucile a pompa! Dicevo… dovete stare sereni.
I giovani mi chiamano, i ragazzi mi chiedono: “che futuro abbiamo?”. Ragazzi non preoccupatevi per il futuro: non ce l’avete. Una preoccupazione in meno. Dove andremo a finire? Andremo a finire che cento imprenditori, cento zecche hanno salassato questo sistema.
Questi politici che sono lì da venti, trent’anni. La moglie di Fassino, del globulo, la signora Serafini è trent’anni in politica e non ho capito che cazzo ha fatto in trent’anni. La Carfagna… abbiamo delle cose che ci guardano allucinati da tutto il mondo.
Abbiamo nani… non bastava uno psiconano, ce n’è un altro, Brunetta che è un iPod nano.
Abbiamo cose che non si riescono a capire, siamo nel delirio, nella controtendenza.
Il mondo va verso le energie rinnovabili, Obama parla di rifiuti zero, di rinnovabili e noi parliamo di inceneritori e discariche, di diossina, di tumori.Il mondo va verso le rinnovabili e noi parliamo di nucleare. Il nucleare. Siamo in mano a dei malati di mente, malati di mente: ve l’immaginate una centrale nucleare costruita da Ligresti e controllata da Tronchetti Provera?
Siamo oltre ogni limite, però il 2009 daremo una di quelle facciate, ma una di quelle facciate che sarà la nostra resurrezione. Noi risorgeremo, cari amici, risorgeremo dal basso. Forti, forti con l’elmetto in testa. Lo faremo per noi e se non lo faremo per noi lo faremo per i nostri figli e i nostri nipoti.
Se i cittadini saranno esautorati da qualsiasi diritto… perché le leggi popolari le insabbiano – noi abbiamo fatto una legge popolare per mandare via i pregiudicati, due legislature, voto di preferenza – è nella commissione. Devono decidere se discutere quelle leggi popolari. Quattrocentomila persone sono andate a firmarle. Se non le discutono verremo noi lì, a farvele discutere, ve le discuteremo sulla faccia, vi guarderemo negli occhi.
I cittadini sono tolti da qualsiasi diritto costituzionale, dai referendum alle leggi popolari, alle petizione. Li mandano via dai comuni. I cittadini devono riappropriarsi della democrazia. Quindi buona guerra, buon 2009. State su e soprattutto state sereni! Ciro! Lascia stare i sacchetti!” Beppe Grillo
Dal sito di Beppe Grillo

E a me che piaceva La Poesia e Lo Spirito perché non aveva contenuti volgari…
B.G. prende allo stomaco, pensi visceralmente che abbia ragione e “ha” ragione. ma non gli si deve permettere di andare oltre lo stomaco, oppure sì, verso il basso, ma non in alto, verso il cervello. non si va da nessuna parte con le idee di bi-gi. diciamo che non andiamo da nessuna parte lo stesso, ma preferisco tenermi salda ad una formulazione delle cose più di testa che da apparato digerente, cui consegue, per sua natura, l’esito poco nobile che sappiamo. questa è l’intrinseca volgarità dei proclami, degli annunci di bi-gi:prenderti per la gola, lo stomaco, i visceri adeguando il linguaggio. come quel tale che racconta le barzellette: da che parte ci piglia?
@Anna.
Del discorso di Grillo condivido appieno l’indignazione di fondo, e molti passaggi del suo discorso, non ultimo quello sulle energie rinnovabili e il nucleare. Il blog di Grillo, come si sa, è il più frequentato della rete, e mi è sembrato opportuno dare visibilità al discorso: ognuno se ne faccia l’opinione che crede. Quanto alla volgarità, non la condivido nemmeno io, ma mi è parsa poca cosa rispetto alla volgarità del potere che subiamo impotenti ogni giorno; ma anche rispetto ad altri post e commenti comparsi in questo stesso blog.
@Lucy.
“non si va da nessuna parte con le idee di bi-gi” Non mi sembra, Lucy, il progetto c’è, e chiaro: “Signori questa sarà una grande battaglia, è una grande occasione per cambiare le cose e le cambieremo. Le cambieremo, perché partiremo dal basso con le liste civiche, rovesciamo la piramide. I cittadini entrano nei comuni, creano trasparenza con gli altri cittadini. Dai comuni alle Regioni, poi dalle regioni in Parlamento. Rovesciare la piramide, è questa la nostra battaglia.”
giovanni nuscis: no, è utopia da pianerottolo, pesca nel malumore indifferenziato, che può contenere tutto e il contrario di tutto. magari rovesciassimo la piramide! ma come cominci a proporre l’alternativa dalla base (era un progetto anche di prodi) arriva il politico di mestiere e ti piazza l’uomo giusto al posto giusto (dal suo punto di vista) che neanche te ne accorgi. e questo perché, nell’indifferenziazione del malumore, quando c’è da rimboccarsi le maniche gl’itagliani demandano ed è lì che zac! arriva l’avvoltoio. e tutto resta com’è. le liste civiche funzionano poco in termini di voti, e se ottengono risultati di qualche apprezzamento sono nelle amministrazioni locali. ma l’assetto del nostro paese si gioca in parlamento, anche se si arriverà al federalismo, “quel” federalismo.
il pesce puzza dalla testa. e in questo paese non c’è mai stata una rivoluzione che mozzasse le teste, per dire.
Credo che al di là del fanatismo, che comunque imperversa a qualsiasi livello (…), per questo discorso, che trovo anche divertente (iPod), non è il caso di scandalizzarsi..definire certe cose in maniera diretta (Social Card)non può fare che bene, scuotere quantomeno.
Prendere con le pinze il tutto ed essere portati a rivedere posizioni che ignoravi, o forse non consideravi appieno, non è poi una cosa da buttare totalmente nel cestino.
‘Ragazzi non preoccupatevi per il futuro: non ce l’avete.’ Basta questo -urlo- a rendermi degno questo, apparentemente infimo, discorso.
Auguri a tutti di Buon Anno
R.
Grillo fa ridere, amaramente, ma fa piangere vedere che gli unici uomini politici degni di ascolto siano diventati, da qualche anno a questa parte, i comici di professione. Non è nuovo quanto dico, ma fa male ogni volta doverlo constatare. Come fa male vedere la vera informazione tutelata solo da Travaglio o l’opposizione identificarsi in Di Pietro, che in un paese normale (ricordate la definizione e chi la diede? uno di quelli che hanno continuato a scommettere sul paese anormale)sarebbero uomini di destra.
Travaglio la ‘vera informazione’? Incomincio a ridere subito e mi concedo una ventina di secondi per riflettere?
Grillo non è altro che un palancaio che ha trovato un filone diverso da sfruttare per campare senza rischi e senza “lavorare” veramente.
Blackjack.
Io un nome l’ho fatto. E i tuoi informatori, invece? Rilancio (Travaglio) e vedo. O ami così tanto il bluff che abbuoni senza vedere i tanti sicari dell’informazione che scorazzano sui “nostri” media?
Macondo, i nostri media li guardo poco, li leggo ancora meno e sono quanto di più provinciale abbia mai visto. Se va bene, ma se va bene, qualunque giornale non ha più di 4 facciate (spesso meno) dedicate a ciò che succede lontano da qui (che sono poi le vere notizie). Ma chi vuoi che ti citi e cosa vuoi rilanciare? Qui c’è solo da “lanciare” lontano questi giornalisti ‘ordinati’, senza distinzione alcuna, iniziando magari a togliergli da sotto il culo il cadreghino di quell’Ordine paraculo di mussoliniana memoria. A parole tutti d’accordo, ma nei fatti: “Guai a te, o miscredente!”.
Patetici. E’ l’unica fantasia che mi stimolano.
Blackjack.
Anch’io dico parola. Alla prossima mano (e piatto).
Mah!?
A parte “noi, voi, essi”, o “Grillo mi piace ‘vel’non mi piace, che toni etc.” – e a parte il ben capire o non capire la finanza (surreale) o l’economia (reale), ché è meglio non capirla, mi sembra valga la pena soffermarsi su questo:
“Siamo veramente in un momento strano, in un momento in cui all’asta dei buoni del Tesoro, BTP e CCT, due aste sono andate deserte. C’è qualcosa che non quadra più se i grandi istituti non comprano”
o su questa notizia:
“02/01/2009Il fabbisogno annuo del settore statale del 2008 è stato di circa 52,9 miliardi, praticamente il doppio rispetto ai 26,5 miliardi del 2007”
http://www.milanofinanza.it/news/dettaglio_news.asp?id=200901022004543540&chkAgenzie=TMFI
Comunque abbiamo Tremonti che ci consola:
“Per il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, ‘in base ai dati oggi disponibili, i conti di chiusura dell’esercizio 2008 sono pienamente in linea con gli impegni assunti in Europa dalla Repubblica italiana. È questa una ragione di fiducia per i cittadini e di orgoglio per il governo’.”
Consoliamoci
)*
Chi ha votato per Berlusconi è semplicemente un cerebroleso che si beve qualsiasi stron*** che vede in tv o legge nei giornali. Non che a sinistra siano messi meglio eh. W Grillo W Travaglio W DI Pietro W Santoro W Gomez e tutti i giornalisti liberi. I giornalisti servi a fare in c*** schiavi. Fate schifo.
PD e PDL sono la stessa cosa.
Che grillo faccia incavolare nerojack che imperversa dappertutto, poco male. Non mi pare tragico…E’ più tragico che qualcuno scambi per maleducazione quella che appare come una indignazione legittima che tutti dovremmo sentire… Almeno emotivamente. L’addome non è poi un organo così vile… Da lì passano tante cose importanti. Se è vero che le liste civiche trasparenti e pulite sono una pura illusione è altrettanto vero che grillo dice cose che scuotono gli Italiani e li aiutano a fare i conti con se stessi… abitudine poco gradita al Bel Paese che ha la memoria del topolino e respira un pericoloso senso della fine … buona guerra a tutti
Alex, quel ‘nerojack’ non sono io ed è divertente che qualcuno cerchi di copiarmi.
Ah, il Cartoni dopo Alex, sta per cartoni animati?
Blackjack.
niente da dire, alex, sul fatto che le cose dette da grillo scuotano. ma non vanno al di là del fatto emotivo: e gli itagliani quanto ad emotività non sono secondi a nessuno. invece ci vorrebbe un lider che scuotesse e organizzasse, fuori dall’ambito politico, ché non se ne può più, ma che, appunto, non si limitasse all’elenco della spesa delle cose che non funzionano, espresse oltretutto con un linguaggio troppo vicino alla gag. finché si ride ok, ma quando si tratta di *organizzar* ci vuole cervello, un po’ di fegato, e di cuore, ma non stomaco, né intestino, né apparato riproduttivo.
ciao alex, qlc volta ci siamo incontrati – con mio sommo piacere – da gaja.
lu
All’asilo mi prendevano in giro sia per il nome (pane e mela) che per il cognome. Erano tutti bambini con dei cognomi ridicoli.
BlackJack, tu come fai de cognome?
Ciao lu, che bello sapere che lucy sei tu. Non voglio dire che ci sia un programma in grillo, qui purtroppo hai ragione. Tuttavia la politica tutta da quella locale a quella nazionale – e non ce n’è una che si salvi – appare come un’immensa cabina di regia circondata da un campo minato donde l’impossibilità nostra, di semplici cittadini, di assaltarla, di occuparla, di cambiarla…perché come nel film “no man’s land” chi si avventura dentro il cerchio salta in aria. Io non mi spiego altrimenti il nichilismo ( credo attivo) di grillo. Una deriva populistica? Può darsi ma come si fa a sconfiggere la nostra politica “aliena”? La politica in Italia è questa qua, ed è strasversalmente abominevole e oscena. E dunque? Help me please.
@pamela: fortuna che io e te abbiamo un congnome (magari ridicolo ma uno) pensa a quegli ectoplasmi che lo debbono nascondere come facevano alcuni parvenu dell’Ottocento con strane epurazioni anagrafiche… Speriamo con questa moda degli pseudonimi da web di non tornare indietro.
alex
mi associo per il cognome ridicolo. il mio, che viene dal toscano dalla tosa, in veneto suona come una parola dialettale: “tosi” —>ragazzi, con tutta una serie di frizzi scolastici connessi. da ultimo, siccome ero da ragazza sempre raffreddata, le mie amiche dicevano: tàsi (taci) tosi che ti ga la tisi e ti ga da far la tesi.
alex: davvero, dopo un secolo: che fare? per me la grande anomalia rimane il fatto che da noi non son cadute mai le teste. ora è un po’ tardi per la rivoluzione, soprattutto se pensiamo che quelli del cappio in aula siedono alla destra dell’unto. allora poteva veramente scatenarsi un putiferio e invece…gattopardo docet. cmq per la mia esperienza personale so che nessuno e nessuna formazione politica, le vecchie per ovvie ragioni, le nuove per comportamenti indotti dall’esistente, lascerebbero spazio alla base. per fare i politici bisogna avere il dna der fijo de m…….
ennio flaiano diceva, tra le altre, pressapoco: la politica è merda e una persona per bene non tocca la merda.
ergo?
Già…la nostra storia è tutta fatta dall’Umanesimo in poi (ma a dar retta a Dante anche da prima)di adattamenti,oppurtunismi,
trasformismi, sincretismi, armistizi, trattati, concordati, acrobazie diplomatiche etc. C’è chi pensa che sia questo il dna della politica. Machiavelli non era mica d’accordo. Golpe si, ma anche lione per Giuda…In ogni caso se qualcuno secerne feci qualcunaltro se le mangia. Per far cadere le teste ci voleva l’Illuminismo che da noi c’è stato sì, ma quasi per procura. E allora? Oggi è un po’ tardi per ripensarci. Però si può sempre rifiutare di collaborare. Rifiutando la coazione del voto per esempio. Voto per cosa? Per farmi prendere per i fondelli? Che cos’è davvero la democrazia diretta? Quand’è che comincia il rifiuto della delega e da quale atto?
comincia? Secondo voi?
gli è che, lasciandosi andare al non voto, fino a che la maggioranza si fa con chi va a votare facciamo un regalo cmq a una delle due formazioni preminenti. se il non voto venisse preso in considerazione da una legge del parlamento che dichiarasse che una certa percentuale metterebbe, che so, dei lacci al vincitore, credo che tutti si affannerebbero per evitare un simile risultato: in compenso la popolazione si guarderebbe dal votare facile sapendo di poter dare un segnale. si potrebbe innescare un circolo virtuoso. e invece l’indomani del voto i giochi ricominciano da dove sono stati lasciati, sulle teste dei cittadini che, a loro volta, dopo un paio di mesi cominciano a far le viste di aver votato per i perdenti.
io dico sempre per chi ho votato e aggiungo di aver falsificato, assieme a mio marito, circa diciotto milioni di voti, perché perdinci! tutti a far boccucce circa l’attuale governo, pur avendolo votato. per quello che il discorso del beppe non mi convince. dove sono tutti quelli che pur gli danno/ hanno dato ragione? nell’intimo della *gabina* elettorale molti rispondono con un voto che corrisponde ad una sonora pernacchia al problema delle risorse alternative, della trasparenza, della giustizia, della questione morale. e si tengono il padrone delle ferriere. gli americani ci hanno messo un bel po’ a capire il “che fare”: ma noi italiani è dal ’94 che diamo sempre la stessa risposta e ancora la daremo. e finisco ancora con flaiano:
il fascismo conviene agli italiani perché è nella loro natura e racchiude le loro aspirazioni, esalta i loro odi, rassicura la loro inferiorità.
Be’Lu hai detto tutto. Non aggiungerei altro se non che la democrazia rappresentativa è un regime (forse non migliore) di altri. Aiutato, c’è dire, so che mi capisci, da una scuola debole e prona che ha abdicato da tempo ai suoi compiti di formazione-istruzione-educazione e il cui unico scopo è sfornare patentini e certificazioni. Già rilasciamo del resto la patente del cittadino democratico, dell’utente virtuoso e del consumatore fedele … Sforniamo dunque degli splendidi sudditi. Magari perché in fondo lo siamo anche noi. Mah…