Non ci sarà una cosa senza l’altra, anche se la resistenza che ho in mente io non è, probabilmente la stessa del giovane.
Quella del ludobus è una resistenza, ma anche quella armata è una resistenza, è diritto di un popolo difendersi anche con le armi, nelle costituzioni apostoliche si legge che era accettabile che si battezzasse un soldato che faceva la guerra ma non un giudice che aveva potere di vita e di morte.
Non bisogna rifiutare la comprensione a chi combatte con le armi per il fatto che c’è chi combatte con l’intelligenza o la preghiera, ma capire che ci sono gradi diversi e necessità diverse, che c’è speranza ma anche disperazione e la speranza meravigliosa di alcuni non sempre è sufficiente a sollevare la disperazione di molti.
Grazie Fabrizio per quest’acqua, è come il miracolo di Mosè a Meriba.
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la bambina dice- ho sognato di finire l’università, di diventare un grande architetto-
il bambino invece- voglio fare la resistenza
speriamo prevalga in tutti il senso del “costruire” di quella meravigliosa creatura
F&R
Non ci sarà una cosa senza l’altra, anche se la resistenza che ho in mente io non è, probabilmente la stessa del giovane.
Quella del ludobus è una resistenza, ma anche quella armata è una resistenza, è diritto di un popolo difendersi anche con le armi, nelle costituzioni apostoliche si legge che era accettabile che si battezzasse un soldato che faceva la guerra ma non un giudice che aveva potere di vita e di morte.
Non bisogna rifiutare la comprensione a chi combatte con le armi per il fatto che c’è chi combatte con l’intelligenza o la preghiera, ma capire che ci sono gradi diversi e necessità diverse, che c’è speranza ma anche disperazione e la speranza meravigliosa di alcuni non sempre è sufficiente a sollevare la disperazione di molti.
Grazie Fabrizio per quest’acqua, è come il miracolo di Mosè a Meriba.
grazie a Fides e a Mario: oggi i lettori vengono da Beirut.