2 pensieri su “Cosa offrire di nuovo

  1. Giovanni Nuscis

    Spiace doverlo ammettere, pur avendolo infine votato, ma non vi è nulla di dirompente, nulla di rivoluzionario nelle sue parole (e, all’evidenza di tutti, nei comportamenti che ne sono seguiti); sono le parole non politiche nella logica della politica, senza dunque entrare nel sentimento reale della gente, se non in superficie, senza vera, profonda empatia. Siamo così entrati nell’era del maiale senza un sogno, senza una rotta, senza nocchieri, senza ciurma e senza passeggeri disposti a farsi traghettare da questa e altre carrette del mare. Mare ormai infestato dai bucanieri per i quali lo stato, le regioni, le province e i comuni sono banche personali da cui attingere per accrescere il proprio potere personale e nutrire la crescente corte di servi e ruffiani; con l’aiuto della tivù di stato, a seconda dei casi, accortissima cassa di risonanza o vernice coprente di fatti e misfatti. L’esperienza sarda insegna.
    Che la ragione, il cuore e la memoria ci illuminino.
    Grazie Fabrizio
    Giovanni

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