“le uniche due persone a cui devi pensare due volte prima di mentire sono te stesso e Dio”
il gioco del “sei veramente tu?” in cui parla nella seconda parte dell’intervista credo abbia molto a che fare con questo confronto serrato con il “giudizio”. come diceva Jung, la gente vuole che indossiamo una maschera ma se lo facciamo quella maschera ucciderà la nostra anima.
L’ho conosciuto di persona Bob Dylan qui a roma forse nel 67, al folk studio un piccolo locale freddo e buio, noi ed altri pochissimi ragazzi. Il tutto sinceramente non prometteva niente di buono.
Il ragazzo piccolo ma sorridente ha iniziato a cantare accompagnandosi con la sua sola chitarra e la stanza ha preso colore e calore e la serata è stata incredibile!
Ascoltando la sua intervista ho provato tanta emozione davvero
grazie Fabry
Eh, grazie di questo bel reval, attualissimo in realtà.
Sul “qui ed ora”, poco importa se per prima è ispirato dalla
scrittura di Dio, o dal fare poetico.Coincidono, le verità, sempre.
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“le uniche due persone a cui devi pensare due volte prima di mentire sono te stesso e Dio”
il gioco del “sei veramente tu?” in cui parla nella seconda parte dell’intervista credo abbia molto a che fare con questo confronto serrato con il “giudizio”. come diceva Jung, la gente vuole che indossiamo una maschera ma se lo facciamo quella maschera ucciderà la nostra anima.
bel post
grazie, fabry
F&R
Grande intervista. Mi permetto di trascrivere due frammenti.
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E, sai, io questa cosa l’ho fatta una volta.
E non credi di essere in grado di rifarlo, oggi?
No, no.
E questo ti dispiace?
Beh, sai, non si può essere in grado di fare una cosa per sempre ed io una volta l’ho fatto.
Ora posso farne altre, non quella.
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Perché sei ancora in giro?
Ho fatto una specie di patto di ferro con lui…
E qual’era il patto?
Arrivare… dove sono adesso.
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Grazie Fabry
L’ho conosciuto di persona Bob Dylan qui a roma forse nel 67, al folk studio un piccolo locale freddo e buio, noi ed altri pochissimi ragazzi. Il tutto sinceramente non prometteva niente di buono.
Il ragazzo piccolo ma sorridente ha iniziato a cantare accompagnandosi con la sua sola chitarra e la stanza ha preso colore e calore e la serata è stata incredibile!
Ascoltando la sua intervista ho provato tanta emozione davvero
grazie Fabry
grazie a Fides, Loris e Valeria.
secondo me rimane il più grande: appunto, ha qualcosa di magico.
notte serena
fabry
Eh, grazie di questo bel reval, attualissimo in realtà.
Sul “qui ed ora”, poco importa se per prima è ispirato dalla
scrittura di Dio, o dal fare poetico.Coincidono, le verità, sempre.
Maria Pia Quintavalla