5 pensieri su “Lei ama più i suoi libri degli uomini”
la funambola
caro fabrizio
settimana all’insegna di olmi! incredibol
me li sono sparati giù, uno via l’altro
bravissimo regista, bellissimo sguardo sul mondo, il suo.
che bellezza divina!
ti abbraccio
la funambola
ti consiglio “tickets” di olmi kiarostami e loach, che trio!
BACI
la funambola
grazie Fabrizio, un brano che fa molto riflettere
Penso anch’io (provocatoriamente) che il libri vadano presi con le molle, spesso sono “solo” carta e non valgono una vita, un gesto. Cristo ha scritto solo una volta… sulla sabbia. Poi ha dato la sua vita. Vorrà dire qualcosa? In principio fu un gesto, non il verbo (anche questa è una provocazione, non sono un esegeta ma il Verbo è ben altro che la semplice “parola”…)
grazie, Carlo, hai toccato un punto cruciale. il cristianesimo non è una religione del libro, ma della Persona. è la rivoluzione di Gesù: ha frantumato gli schemi che volevano imprigionare l’uomo nella gabbia del suo pensiero, della sua scrittura, fosse anche quella sacra. ciò non toglie nulla al valore della Parola, anzi, la esalta, perché diventa comunicazione viva. domenica scorsa, non a caso, abbiamo letto di Tommaso che vuole toccare, mettere le mani nelle ferite. un orizzonte nuovo si è aperto, chiuderlo è un suicidio.
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caro fabrizio
settimana all’insegna di olmi! incredibol
me li sono sparati giù, uno via l’altro
bravissimo regista, bellissimo sguardo sul mondo, il suo.
che bellezza divina!
ti abbraccio
la funambola
ti consiglio “tickets” di olmi kiarostami e loach, che trio!
BACI
la funambola
grazie, Fu: sono film che fanno pensare.
in questo mondo di cervelli coatti è già tanto.
cercherò il trio.
un caro saluto
fabrizio
grazie Fabrizio, un brano che fa molto riflettere
Penso anch’io (provocatoriamente) che il libri vadano presi con le molle, spesso sono “solo” carta e non valgono una vita, un gesto. Cristo ha scritto solo una volta… sulla sabbia. Poi ha dato la sua vita. Vorrà dire qualcosa? In principio fu un gesto, non il verbo (anche questa è una provocazione, non sono un esegeta ma il Verbo è ben altro che la semplice “parola”…)
grazie, Carlo, hai toccato un punto cruciale. il cristianesimo non è una religione del libro, ma della Persona. è la rivoluzione di Gesù: ha frantumato gli schemi che volevano imprigionare l’uomo nella gabbia del suo pensiero, della sua scrittura, fosse anche quella sacra. ciò non toglie nulla al valore della Parola, anzi, la esalta, perché diventa comunicazione viva. domenica scorsa, non a caso, abbiamo letto di Tommaso che vuole toccare, mettere le mani nelle ferite. un orizzonte nuovo si è aperto, chiuderlo è un suicidio.
il mio film preferito.