10 pensieri su “Un gioco da ragazzi

  1. Iannozzi

    Ci lamentiamo che YouTube censura. Facciamo bene. Il fatto è gravissimo. Ma la censura non è solamente a livello macroscopico come su un canale qual è YouTube, è anche in casa nostra molto ma molto a noi vicina. A ben pensarci YouTube non fa altro che seguire la volontà popolare prima che quella politica e si adatta: se un sito censura dei contenuti, se lo fa un giornale, perché non YouTube? Viviamo in un tempo che è di censori e di inquisitori della peggior genia, che si dicono libertari davanti al popolo tranne poi adoprare i mezzi della censura appena fuori della portata del pubblico consenso. E il peggio è che il pubblico lo sa e tace: si appecora e continua a mangiare la poca erbetta verde che c’è. Essendo che a operare la censura sono in primis quei falsi libertari – perlopiù sparsi in rete e su alcuni giornali di casa nostra -, non dovremmo stupirci per YouTube. Ognuno fa il proprio business e anche YouTube. Speriamo che questo mio commento non venga cassato. 🙂 Perché di certo su alcuni blog da LPELS linkati, ad esempio, un commento così non lo farebbero passare manco morti. 🙂 Sì, c’è lo smile, ma solamente perché si è capito che la censura è l’unica forza di molti. Ciònonostante si continua a lottare.

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    1. fabrizio centofanti

      le motivazioni sono molto diverse, Beppe: a volte c’è solo l’esasperazione nuda e cruda:-)
      comunque dobbiamo seguire con attenzione le vicende relative alla libertà della rete: si addensano nubi pericolose.

  2. Giocatore d'Azzardo

    La censura è un dato di fatto ed è applicata sia a destra, sia a sinistra: non risparmia nessuno! Se qualche anima buona pensa ancora che la rete sia libera, è perché non ha ancora dato fastidio SUL SERIO a nessuno che conta. Qui, come nel video precedente che ave postato Fabrizio, non si tratta più di destra o di sinistra, ma della possibilità di discutere LIBERAMENTE.
    Attenzione però, queste attività di censura non sono mai casuali, ma pilotate ad arte e studiate. Non è bene censurare tutto: internet serve, ha un suo fine! Finché la gente protesta su internet non va a protestare da altre parti!!!

    Redjack.

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  3. Iannozzi

    L’esasperazione nuda e cruda, dici caro Fabrizio?
    Anch’io sono esasperato nudo e crudo però non metto in preventivo una censura preventiva. E perdona la voluta tautologia. Il punto nudo e crudo è: o sei per la libertà o sei contro la libertà. Diversamente è solo fare quello che si fa in una fattoria di animali orwelliani, che è peggio del peggio di negare libertà e uguaglianza.

    In ogni caso, io mi preoccuperei di altro e non del sottoscritto che può non condividere delle posizioni ma che crede di essere dalla parte giusta.

    Or come ora YouTube è il minimo.
    In Francia la legge su/contro Internet è stata giudicata anticostituzionale.

    In Italia?
    Oggi siamo in prigione tutti quanti, anche Nazione Indiana e Vibrissebollettino e Lipperatura… perché la censura è purtroppo a destra quanto a sinistra e agisce sempre coi soliti mezzi. La possibilità di discutere liberamente è stata prima negata tanto da chi destra quanto da chi sinistra. In vari modi piuttosto spicci e vigliacchi. Ora il governo ha fatto passare una legge che di fatto ci ha messi tutti nella condizione di non poter più parlare: allora sorge spontaneo il sospetto che si sia ispirato ai tanti censuori a piede libero a destra e a sinistra che però adesso sono pure loro sotto il piede dell’Innominabile.

    A ben guardare la possibilità di discutere in libertà era già stata negata tempo fa.
    Oggi è stata tradotta in legge. Non in giustizia.

    Ognuno a questo punto scelga da che parte stare: se con in censori di tutte le risme e facce, o da chi libertario di nome e di fatto senza ipocrisie di comodo. Questo è il discorso nudo e crudo che porto.

    Siamo vittime di noi stessi prima che dell’Innominabile.

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  4. eziotarantino

    Ho letto la fonte del video, Tramaci.org. Mi pare abbia fatto un lavoro sistematico e molto interessante. I video scomodi vengono rimossi. E’ un problema serissimo che non bisogna sottovalutare. Tempo fa ne parlai qui a proposito di ByoBlu, il blog di informazione di Messora.
    Però però.
    Ho provato a vedere, in modo casuale, se i video compresi nella lista (assai parziale) fornita da Tramaci.org fossero o meno visibili su YouTube.
    Lo sono (es: ci sono 66 video sul NoCavDay di piazza Navona, uno – o più, non si sa – dei quali sarebbe stato stato rimosso, scondo la lista di Tramaci. E così pure “Grillo e le testate nucleari”, presente, spezzettato, come di consueto per i video troppo lunghi, in numerose copie.
    Ripeto. Bisogna stare attenti, ma anche ottimisti. Lo strumento che ci hanno dato è potentissimo e funziona a meraviglia! YouTube, internet 2.0 in generale, è di per sé un antidoto contro la censura, è democrazia allo stato puro. Addrittura direi che è anarchia allo stato puro. Per il semplice motivo che non è umanamente possibile controllarlo tutto. Se un video viene cancellato da una parte spunta fuori dall’altra. Per un Messora che viene oscurato ne sono saltati fuori decine il giorno dopo. E nessuno è stato rimosso.
    O chiude YouTube o resta com’è.
    Ciao
    Ezio

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  5. Giocatore d'Azzardo

    Ezio, l’illusione che la censura non esista perché tecnicamente è impossibile controllare internet è, appunto, un’illusione: chiedere alla Cina, ad alcuni Paesi Arabi e altri per chiarimenti. E’ una censura che vede, sullo stesso lato del tavolo, sia i grandi di internet (Yahoo, Microsoft, Google, Youtube, nessuno escluso) e sull’altro i governi che vogliono controllare.

    Se non vogliamo, un giorno, svegliarci con qualche brutta sorpresa, dobbiamo smetterla di crogiolarci e rassicurarci con la finta chimera dell’incontrollabilità di Internet.

    Blackjack.

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  6. ezio

    Ho scirtto: è un problema serissimo che non bisogna sottovalutare. Significa, a spanne: è un problema da non sottovalutare, perché è serissimo.
    Scusa il tono ironico. Anche perche’ è chiaro che la vena di ottimismo era prevalente su quella allarmata. Ed è ovvio che in Cina le cose stanno come stanno, e Google etc. sono conniventi.
    Nel mondo occidentale le cose stanno in modo leggermente diverso. E, come dice Fabrizio, finché dura non stiamo affatto messi male.
    L’ho già detto proprio qui, su LPELS. Da un giorno all’altro tuta questa sbornia di accesso libero e gratuito potrebbe finire e ci troveremmo con un cerino spento in mano. Staremo a vedere. A me pare che quel giorno è ancora lontano. In Francia ci stanno provando, ma già la corte di giustizia, o come si chiama, ha detto che non si può.
    A presto
    Ezio

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    1. fabrizio centofanti

      grazie a Black e Ezio.
      è chiaro che si tratta di un magma in ebollizione.
      mi viene in mente una domanda: gli hakers non stanno dimostrando che si trova sempre un punto debole nella fortezza?

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