Madri

fujenti

di Viola Amarelli

Corre, senza respiro, è in ritardo. La maglia bianca si è appiccicata sulla panza e gratta tutta, ma la salita è ancora lunga. Sente la banda, mannaggia, sì, è proprio tardi. Nella svolta del vico quasi sbatte contro la paranza, la sua. Hanno iniziato. Suo zio regge il labaro nuovo, d’argento e oro. Con la faccia di Rafiluccio stampata sotto quella della Madonna. Il labaro l’ha regalato la mamma di Rafele, che è schiattato per una dose di merda. La mamma spacciava, e spaccia, e piange Rafiluccio. Ma questo a Chiattulillo poco importa. Lo zio lo guarda storto, anche se si è sistemata la maglia e s’è messo in fila, rigoroso. Che bella paranza. Una delle più grosse. Solo loro, e’ criature, saranno una trentina. Puliti tutti in bianco, passati c’a varecchina. “Chiattulli’, ti si fatta a pizza fritta, eh?” il biondino ha nove anni, uno meno di lui, ma è figlio di un cugino e se lo può permettere di parlare. “No, mi so’ fatto a’ soreta”.

Tutti a ridacchiare. Chiattulillo è simpatico, lo deve essere per forza. Così grosso che la mamma l’ha portato dal dottore. “Costituzione, signora. Ormoni. Dieta. E movimento. E un po’ di pillole”. E che madonna, manco no’ kinder, na’ merendina, un bel crocchè. Vabbè, tanto il movimento con la paranza è d’obbligo, stanno sfilando, già belli intruppati. I suonatori attaccano il paso doble che s’alza e si rovescia sui balconi, ai tetti, dentro i bassi. Escono tutti a vederli, soddisfatti, meno male, le prove stanno venendo bene. A guidare la paranza c’è il priore, sotto le barre i portantini danzano all’unisono: il mezzobusto di cartapesta e gesso – maronna e bambiniello – ritma insieme alla musica, fermo e sicuro. Pure Chiattullillo. Quest’anno forse va anche lui al santuario. Coi fujenti. La mamma non vuole. E lo zio sfotte “Cu chella panza comme vuo’ fa’ o fujente?” “M’accatto e’ Naik coi razzi a’reto”. Ridono insieme, lo sanno pure i muri che a Sant’Anastasia si va a piedi nudi.

La mamma in casa ci ha Padre Pio e la Madonna di Pompei. Coi fujenti non vuole averci a che fare. Da quando le hanno sparato il marito, proprio sotto l’edicola della Madonna dell’Arco. Una che ai figli suoi poco sta attenta.

su fujenti e paranze http://www.foruminterculture.net/fondi%20rustici/PAGE/MADONNAARCO_Page.htm

5 pensieri su “Madri

  1. viola

    grazie a Fabrizio per l’ospitalità e ai lettori, un abbraccio ovviamente a Nadia, Renata e Carmine, V.

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