Marina Pizzi, da: L’invadenza del relitto, 2009

21.

la rondine che stacca le reliquie

ci fa il nido. la muffa sull’ananas

fa la colpa della casa vuota. nessun

menu è appeso in cucina.

si rantola dappresso nella polvere

del torto. qui le belve dell’aria

sono molte in lite costante.

dapprima il grembo consolava

la lava della scuola la lavagna

col battito del cuore di scudiscio.

ora la vena è immobile e la scienza

un arato di ruggine. quale gelo

chiami nel sonno? quale gerundio

vuoi che non sa darti? eppure muore

l’almanacco e si fa sfinge il fuoco.

22.

2 pensieri su “Marina Pizzi, da: L’invadenza del relitto, 2009

  1. Carla

    L’ermetismo che racchiudi nel gerundio, la chiusa
    che non chiude ma spalanca
    le visioni!
    dal grembo la tua spinta, forte, parte…

    Ciao Marina

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