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da qui
Un mare di fango: espressione logora, retoricamente debole. Un fiume di fango: più realistica, ma stantia. Una catastrofe: vero, ma giornalistico, superficiale. E’ un’offesa ai morti non trovare le parole, non cogliere anche linguisticamente la drammaticità irripetibile di quanto accade. Le facce, le interviste alla Tv sono artefatte, costruite, per le formule ripetitive, la preoccupazione di collocarsi in una griglia, la ricerca di un’approvazione che rivela l’insicurezza di un linguaggio inadeguato. Si poteva prevedere: non ci sono parole per esprimerlo. Certe storie non chiedono parole, solo fatti.

arriverà anche il tempo in cui nessuno più si stupirà delle catastrofi…
le voci genuine si riconoscono da quello che sanno trasmettere, ancora!
(grande Bob).
grazie Carla.
grazie Fabrizio.
Si poteva prevedere, hai ragione, Fabrizio. Ci sono cumuli di colpe. Le parole, in questo caso, balbettano l’ipocrisia, tentano, senza riuscirci, di tacere della responsabilità dei singoli. Già il solo tentativo aggiunge offesa alla violenza.
io quasi quasi darei corso immediato alla costruzione del ponte sullo stretto. purple rain: del colore del sangue.
sarebbe bene cominciare a spalare un po’ di fango da tutta l’Italia, nave sanza nocchiero in gran tempesta…
Un grido è stato udito in Rama
un pianto e un lamento grande:
Rachele piange i suoi figli
e non vuole essere consolata
perché non sono più
Natalia, Anna Maria, Lucy, Anthony e Fides, grazie.
sì, c’è tanto da spalare, l’importante è cominciare.
un abbraccio
fabry
Il nostro era un paese bellissimo :natura,arte,archeologia…….Poi sono arrivati i barbari,cioè noi.La distruzione del suolo, l’ incendio estivo costante dei boschi e dei parchi,l’assenza di uno sviluppo urbanistico sostenibile,la ricerca continua del proprio utile fatta in modo miope,senza valutarne le conseguenze anche a medio termine….Poi piangiamo i morti e inizia il palleggiamento delle responsabilità….Tutto già accaduto, tutto già esecrato. Veramente non abbiamo più parole.
concordo Annamaria: uno scempio indescrivibile.