Questo canto

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da qui

C’era una volta un uomo che aveva il coraggio di gridare, nelle vie polverose della Palestina. Chi dice per tre anni, chi per uno: fece in tempo a dire tutto, o comunque molto, procurando fastidi, minando strutture fatiscenti, meccanismi perversi. C’era molta folla ad ascoltarlo: qualcuno ritiene che cantasse, per farsi sentire dai lontani. Potesse questo canto alzarsi oggi, potessero tremare come allora, le officine del male.

7 pensieri su “Questo canto

  1. Stella Maria

    Il canto dovrebbe essere fatto da un coro di persone che sostiene i ministri di Dio spesso minacciati dalla mafia e costretti a dare sacramenti e assoluzioni. In quanto ancora dovranno cantare e morire prima che ciò che Gesù canta e la CEI dice, diventi realtà senza sangue? ci sono sacerdoti che celebrano firmando la propria condanna a morte e come biasimare chi non vuol farlo e si piega in un martirio diverso? quello generato dal conflitto fra la propria vocazione e la paura, il sentirsi abbandonato da tutti.
    prego perchè sia un gran coro ad unirsi al canto di Gesù.

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  2. claudia

    che silenzio, mamma mia!

    caro fabry, temo che in casi come questo chi canta sia destinato a rimanere solo.

    ma poche voci armoniche potranno fare la differenza, speriamo.

    ciao!

    claudia

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  3. paola buccheri

    Lo speriamo tutti! Anche perchè purtroppo la mafia non è solo in certi luoghi, ma nasce dal profondo del cuore, li dove l’unico che può far luce e pulizia è Cristo. E’ un male che non ha confini e capita di subirlo senza neanche potergli dare un nome. Ho fede che Dio venga a mettere il Suo Regno dentro ognuno di noi,prima di ritrovarci protagonisti di una tale prepotenza verso i fratelli.
    Solo con la preghiera assidua e sincera possiamo mantenere aperta la porta a Quel Regno di Pace.
    Che Dio ci aiuti.

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