Verso la rovina

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=9VMCiewc7mE&feature=related]

da qui

Se guardo il cielo, opera delle tue dita,
la luna e le stelle, che tu hai fissato,
che cos’è l’uomo, perché te ne curi,
il figlio dell’uomo perché te ne dia pensiero?

Un punto appena visibile, un insetto, una formica, una materia senza peso destinata a una discesa inevitabile verso la rovina.

Eppure l’hai fatto poco meno di un Dio,
di gloria e di onore lo hai coronato.

Che ne pensi, don Claudio, del salmo che fa piangere ogni sacerdote? Dov’è la commozione dentro l’ultimo fotogramma oscuro della massa assassina e immacolata?

L’essenziale è invisibile agli occhi.

6 pensieri su “Verso la rovina

  1. ramona

    Questa foto mi ha scosso moltissimo, quando l’ho vista, al di là delle mie stesse intenzioni. L’ultimo istante di una vita,immortalato per sempre, per caso, nella sfida con se stessa, nella solitudine, nell’amore per la montagna che trascende la ragionevolezza, tanto era immenso.
    Non ripeterò qui le mie riflessioni che già conosci, Fabry. Questo salmo è stupendo e già spiega tutto.
    Anche io mi sono chiesta se don Claudio ha avuto il tempo di capire che con il suo gesto stava in realtà rispondendo alla seconda chiamata della sua breve vita. Io spero che la gioia che deve aver provato mentre scendeva gli faccia compagnia, intatta, per sempre. Per dare almeno un senso, umano, a tutto ciò.

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  2. f&r

    “Rivelami, Signore, la mia fine;

    quale sia la misura dei miei giorni

    e saprò quanto è breve la mia vita”. (Sal. 38)

    un soffio così fragile da sgomentarci …

    un abbraccio, fabry

    f&r

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  3. Roberto Plevano

    Fabrizio, conoscerai questo canto di montagna:

    Dio del cielo, Signore delle cime
    un nostro amico hai chiesto alla montagna
    Ma ti preghiamo su nel paradiso
    Su nel paradiso lascialo andare
    per le Tue montagne

    Santa Maria, signora della neve
    copri col bianco soffice mantello
    il nostro amico il nostro fratello
    Su nel paradiso lascialo andare
    per le Tue montagne

    http://www.youtube.com/watch?v=cT8rDYLuXYQ&feature=fvw

    Anch’io sono stato impressionato da quelle tremende foto: la 3 e la 4 mostrano quello che è successo. Per quello che capisco, temo che questa disgrazia sia stata provocata da una grave imprudenza.
    E poi, certo, il fato, il destino, l’imperscrutabile volontà di chi dà e toglie.
    Un abbraccio.

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  4. ramona

    Roberto, Signore delle cime è uno dei più belli tra i canti di montagna, e ogni volta che lo sento mi si accappona la pelle… grazie per avermelo ricordato!
    Sul resto sono pure d’accordissimo con te: una grave imprudenza prima di tutto… e poi il destino, o l’ora della “chiamata”, chiamiamola come si vuole…
    Ciao!

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