Archivi tag: Antoine de Saint-Exupéry

L’essenziale è invisibile agli occhi

image
È come quando ti spiegano Il piccolo principe: si impegnano, con le loro piroette cerebrali; ma più ti spiegano e meno ti convincono. Il piccolo principe, infatti, non si spiega: è lì davanti e ti guarda, ti parla, e non risponde alle domande. Ma se è lui a domandare, allora non demorde, fino a che non ha ottenuto una risposta.
Guardiamo le stelle e viene in mente lui, la sua rosa, la sua pecora con la museruola. Non sappiamo se la pecora mangerà la rosa; ma sappiamo che in qualche parte del tempo e dello spazio – o forse fuori del tempo e dello spazio – c’è un Amico a farci compagnia. E se nell’universo infinito c’è un Amico, una Persona che ti ama, e tu la ami, allora tutto è diverso. Allora puoi vedere davvero l’Invisibile.

L’essenziale

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=X6_Y-TtnJAw]

da qui

Nella mia stanza ci sono cose inutili: una crema per mani, sempre scaduta quando sarebbe necessaria; un pettine con i denti troppo grandi; una confezione di borotalco Robert’s per le macchie, mai usato per sfiducia nella bontà del metodo; un nastro adesivo per pacchi, sommerso da altri oggetti; pile da 1,5 volts accomunate nello stesso destino di rovina; tappi per le orecchie inservibili perché mi condurrebbero dritto all’otorino; pennarelli per i cartelloni delle messe che si seccano perché sfruttati due o tre volte l’anno; puntine arrugginite, essendo ogni angolo impegnato da icone o da fotografie. Qual è il senso di un universo umano in cui l’essenziale si riduce a libri, penne e lampadario? Potrei rinunciare perfino all’orologio, perché mi chiamano ogni volta che gli occorro: è allora che provo un senso di superiorità sul borotalco e le pile, il pettine e il nastro per pacchi mai inviati. Eppure farò la loro fine: sarà l’essenziale a spiegarmi chi sia e cosa vuole da me, suo servo inutile.

Verso la rovina

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=9VMCiewc7mE&feature=related]

da qui

Se guardo il cielo, opera delle tue dita,
la luna e le stelle, che tu hai fissato,
che cos’è l’uomo, perché te ne curi,
il figlio dell’uomo perché te ne dia pensiero?

Un punto appena visibile, un insetto, una formica, una materia senza peso destinata a una discesa inevitabile verso la rovina.

Eppure l’hai fatto poco meno di un Dio,
di gloria e di onore lo hai coronato.

Che ne pensi, don Claudio, del salmo che fa piangere ogni sacerdote? Dov’è la commozione dentro l’ultimo fotogramma oscuro della massa assassina e immacolata?

L’essenziale è invisibile agli occhi.

Lettere a una sconosciuta

Articolo di Alberto Pezzini

C’est difficile, la vie. Mais moi je connais bien le perils de mer. E’ difficile la vita. Ma io conosco bene i pericoli del mare. Questo, a pag. 23 de Lettres à l’inconnue (Lettere a una sconosciuta), Bompiani 2009, pagg. 29 (nella traduzione di Sergio Claudio Perroni) Antoine De Saint – Exupéry rivela a una ragazza di ventitré anni di cui si era innamorato. L’ultimo anno della sua vita. Quello appena prima di scomparire. Il carteggio, con i disegni dell’autore, anticipa ciò che sarebbe occorso a De Saint. In quel volo misterioso conclusosi all’incirca sopra la Baia degli Angeli, al largo di Marsiglia. Continua a leggere