L’eco (Berlusconi aggredito)

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=84MK52bemoU]

da qui

Arriveremo al cannibalismo. Ci mangeremo a vicenda, e forse allora ci troveremo buoni. Quando l’ultimo essere umano rimarrà in piedi, con le mani sporche di sangue, si guarderà intorno e si interrogherà sull’esistenza di un’alternativa a tutto questo. Gesù Cristo, Ghandi, Luther King hanno detto una parola la cui eco si perde tra le urla contrapposte di populismo, terrorismo e demenza.

30 pensieri su “L’eco (Berlusconi aggredito)

  1. claudia

    non condivido la tua idea ma darei la vita perché tu la possa esprimere.

    belle parole, ma smentite continuamente dai fatti, purtroppo.

    ciao!

    claudia

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  2. Stella Maria

    Non so se arriveremo al cannibalismo, sebbene dal mio punto di vista è già così in versione soft, per così dire.
    Il gesto però è di quelli che fa riflettere e comprendere che si sta tirando troppo la corda, tutte queste polemiche, tutte questo incitare contro al fine di arroventare il clima e gli animi non fa bene alla politicaa ma soprattutto alla popolazione. La situazione è già bollente di per sè, crisi con i suoi effetti di coda, insoddisfazione, intolleranza, razzismo e chi più ne ha più ne metta, senza escludere l’effetto “giornalistico”.
    Ieri sera, saputa la notizia, un po’ imprecisa ed esagerata, il pensiero è andato subito agli anni di piombo, al clima di quegli anni e ho perso il sorriso. Ero piccola ma ricordo. Questi sono fatti gravi qualunque sia l’idea politica, possibile che non ci si pensi? possibile che a nessuno venga in mente di gettare acqua sul fuoco? Tutto, pur di distogliere le menti dai problemi seri? hai ragione don si sta esagerando.
    Uno squilibrato con una statuetta del Duomo e un crocifisso in tasca, ora, e se poi lo si emulasse con altre armi? o vedendo che è possibile colpire il premier qualcuno si organizzasse meglio?
    Chissà se Gesù aveva in mente questo uso della croce? no Lui porgeva la guancia e amava il dialogo come Ghandi e Luther King. “voce di uno che grida nel deserto” ma non è il Battista, a volte sembra che uomini come questi abbiano urlato nel deserto mentale dei loro simili.
    Simpatico o meno nessuno ha il diritto di alzare le mani contro nessuno, come dire “nessuno tocchi Caino” ma neanche Abele.
    sì, è proprio ora di chiedersi dove andremo a finire di questo passo e mi allaccio anche a un paio di post precedenti.
    io spero sempre nel fulmine che illumina, visto mai? L’acqua arriva nel deserto del pensiero.

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  3. donenicoL

    al di là dell’evento, da cui, forse, non è lecito trarre particolari insegnamenti data l’estemporaneità e apoliticità del gesto, ci si potrebbe chiedere: quante persone sarebbero state ben felici di vedere il cadavere di Berlusconi steso atterra in questo paese?

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  4. lucy

    a me preoccupa il risultato “politico”: berlusconi santo subito! gli è andata di lusso, questo si dice, mentre scivolava su una china di insuccessi e progressive antipatie diffuse. che dicono i sondaggi?
    una riflessione: un’aggressione può capitare a chiunque, alì agca sparò a giovanni paolo II minandone la salute tragicamente: perché darsi tanta pena per un setto nasale e un dentino? umberto I morì ammazzato, così la sissi, i monarcomachi non si contano nella storia. quel degente ospedaliero ingessato come nelle barzellete a mo’ di mummia che è la sinistra è il mandante di un atto siffatto? attentato, si tratta di attentato!!! come sempre, la parola ai comici.

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  5. marco saya

    I livelli dei toni politici erano “saliti troppo in alto” sino all’ultimo scontro istituzionale tra Napolitano e Berlusconi. il cattivo esempio arriva proprio dal sistema-potere. In questo caso è confermato il caso isolato di un “depresso” ma temo che siamo solo agli inizi di una violenta deriva se la politica non riuscirà a risolvere i problemi del paese reale.

    Chissà quali sarebbero stati i commenti del paese e dell’intera classe politica se a colpire Berlusconi fosse stato un disoccupato disperato con moglie e figli a carico? (ipotesi da non escludere)

    Alla fine chi è che minaccia la guerra civile e lo stravolgimento della costituzione? chi è che si appella al popolo padano perchè sia pronto con i fucili? chi è che manda in giro ronde di matrice non chiara? chi è che dà quotidianamente dell’imbecille agli avversari politici? chi è che tuona contro i magistrati definendoli delinquenti? chi è che scatena guerre di religione e dà del mafioso perfino a un cardinale colpevole soltanto di aver ricordato valori di solidarietà? La tempesta si abbatterà su questa classe dirigente, se non decide di cambiare rotta immediatamente.

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  6. lucy

    infatti solo a degli ipocriti può sembrare un discorso cattivo e inopportuno quello di di pietro: che non ha applaudito, ma anzi ha tenuto a distinguere il clima sopra le righe e gli autori di tale tensione, dal fatto di uno squilibrato. però di pietro dice sempre cavolate, vero?

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  7. marco saya

    “Non faccia la vittima, è uno degli artefici del clima violento” ( Rosy Bindi ), Di Pietro non è più solo e da domani ricomincerà la rissa politica, come sempre, e non lo conosciamo questo paese?

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  8. lucy

    secondo una “nota” teoria tutto ciò ci induce a non guardare dalla parte giusta. ok: infatti molti lavoratori faranno natale da licenziati o da cassaintegrati. io guardo lì, frega assai delle banche centrali.

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  9. Danilo

    >“Non faccia la vittima, è uno degli artefici del clima violento” ( Rosy Bindi ),

    Mah… un mese fa la Bindi faceva la martire per una battuta.
    Ma non ha neanche la dignità di tacere?

    Danilo

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  10. roberto bugliani

    Ma dal cannibalismo il Capo dovrebbe essere protetto dalla sua doppia scorta, quella dello Stato e quella privata aggiunta da lui. Ma si è ripetuta la mancata protezione del Capo da parte delle sue scorte. E questo dopo il filmato della D’Addario e le migliaia di foto che il fotografo appostato a due passi dalla villa del Capo è riuscito a fare impunemente. Che forse il Capo ha dei problemi con l’inteligence e i servizi segreti? Allora sì che il “cannibalismo” prenderebbe consistenza.

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  11. MAURO

    caro,presidente….ti stimo molto e ti considero…UN UOMO IN GAMBA E INTELLIGENTE.
    PURTROPPO L’INVIDIA E’ TANTA MA TU RESISTI FATTI FORZA E DAI UNA LEZIONE DI VITA COME HAI SEMPRE FATTO ,DI SAGGEZZA,IMPRENDITORIA,ELEGANZA E SIGNORILITA’.
    SEI FORTE E CAPARBIO HAI AVUTO TUTTO ,E A VOLTE L’IGNORANZA DELLA GENTE TI PAGA COSI.
    TI VOGLIO BENE SILVIO UN CITTADINO ROMANO ,GIOVANE CHE HA AVUTO TANTO NELLA VITA ,SO COSA PROVI SPESSO.

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  12. Mario pandiani

    Il miglior servizio di sicurezza d’Italia e forse d’europa, clima da tensione sociale e politica alimentata da più parti, quindi precauzioni massime e non riescono a fermare uno psicodepresso che prima di colpire viene ripreso da due telecamere con due angolature diverse?
    Secondo me è stato preordinato, solo che a lui hanno detto che l’avrebbe colpito con una statuina di plastica, all’ultimo senza avvertirlo hanno cambiato il programma, per rendere l’effetto più pulp, da qui l’aria incredula.
    I grandi ipocriti dopo i brindisi di stanotte condannano l’inaccettabilità del gesto, fregandosene dei disagi mentali del colpevole per cui chiedono pene severissime, i fedelissimi soffrono ed è naturale, quando si ha avuto tanto dalla vita… è quando hai solo preso calci in culo che ti incazzi.
    Mah, non ne verrà nulla di buono, in ogni caso e a dirla tutta mi fanno pena tutti e due, ma come dice DeNiro in un boss sotto stress: ” mi lasci godere cinque minuti questa cazzo di soddisfazione”

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  13. Iannozzi Giuseppe

    Siamo già arrivati al cannibalismo, solo che rifiutiamo di riconoscere questa verità.
    In ogni modo Berlusconi ha saputo esasperare la povera gente e ha attaccato con mezzi a dir poco discutibili la Costituzione Italiana e l’Anm. Alla fine è successo che forse qualcuno si è inca**ato e ha reagito nella maniera più semplice, quella dettata dall’istinto di sopravvivenza. In fondo, lo sai come la penso, caro Fabry: siamo scimmie con il pollice opponibile, raramente intelligenti.

    Se si mettessero in pratica gli insegnamenti di Cristo, di quello dei Vangeli, si starebbe tutti molto meglio. I dogmi della chiesa, be’… diciamo che li lascio ad altri, non fanno per me. Preferisco di gran lunga le parole di Gesù, un rivoluzionario e un filosofo pacifico.

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  14. carlogrande

    Una volta gli imperatori e i monarchi venivano colpiti dai Gaetano Bresci o dai Princip o da studenti preparati, politicizzati, animati da alti ideali… oggi un poveretto, social-confuso (così dicono) aggredisce con un ninnolo il presidente del consiglio… un souvenir del Duomo… grottesco. L’aggressione (esecrabile, la forza bruta, la violenza sono la fine della convivenza) è in linea con l’epoca farsesca che viviamo.
    E poi: possibile che nessuno ricordi l’odiosa aggressione, fisica, al Verde Paissan, molti anni fa?
    E poi: ma che razza di servizi d’ordine hanno? Viene in mente la scena del Dittatore dello stato libero di Bananas (Woody Allen) colpito all’aeroporto in mezzo alla folla da uno che dice “permesso… permesso…” poi gli arriva a tiro e gli dà un cazzotto. Il Dittatore si gira verso gli agenti di scorta per chiedere spiegazioni e loro: “Beh, ogni tanto qualcuno ci scappa”…
    La situazione è tragica, ma non è seria.
    Comunque, NO ALLA VIOLENZA

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  15. Iannozzi Giuseppe

    Boh!
    Qualcosa non ha funzionato.
    O si potrebbe malignare che i servizi di sicurezza abbiano voluto far male il loro lavoro.
    Ma prima che Berlusconi – che non vedo nel ruolo della vittima anche se lui ci si è subito calato dentro benissimo -, io sono preoccupato per l’aggressore, Tartaglia. Psicolabile? Forse che sì forse che no. Ho la brutta sensazione che Tartaglia non se la passerà affatto bene: Berlusconi è una persona che non conosce la pietà né la compassione, sotto nessuna formula. Se c’è una vittima e c’è, quella è Massimo Tartaglia la cui unica colpa è quella di appartenere a questo tempo bastardo dove il potere e i soldi sono concentrati nelle mani di pochi, se non di un singolo individuo che si puo’ permettere di sovvertire leggi e ordine. Condanno la violenza, ma non l’aggressore che è suo malgrado un prodotto del tempo storico che viviamo, un tempo fatto di tirannia e di soprusi. Tartaglia ha bisogno di aiuto, di vero aiuto e non di una pena come auspica la destra e parte della sinistra. Ciò che più pavento è che possa fare la stessa brutta fine di Cucchi… Mi auguro che i miei timori siano infondanti, ma a sentire l’esaltazione omicida di certe persone al governo…

    http://www.repubblica.it/2009/12/sezioni/politica/giustizia-21/aggressore-confessione/aggressore-confessione.html

    Tartaglia è solo una persona che ha bisogno di aiuto, non di certo di quello del carcere, tranne nel caso lo si voglia rovinare del tutto o peggio.

    A me mettono addosso il terrore le parole del ministro della Giustizia, Angelino Alfano, il quale si è detto “molto preoccupato» per quanto successo domenica a Milano al premier”: “Il fatto non può essere derubricato al gesto di un folle, è un questione più complessa”. Alfano ha spiegato di essere preoccupato “perché troppo spesso in questi mesi si è fatta passare l’idea che lo scontro con Berlusconi fosse lo scontro del bene contro il male, anzi della virtù contro il vizio. Si va ben oltre il clima di odio, la questione è più complessa e più pericolosa. Quando il ceto politico fa passare l’idea che si tratti dello scontro della lotta del bene contro il male fa correre un grave rischio non solo alle istituzioni, ma anche a chi fisicamente rappresenta le istituzioni e si corre il rischio che qualcuno, come è successo domenica a Milano si senta l’angelo vendicatore che incarna il bene pensando di uccidere il male”. Ed ancora: “La vicenda successa non può essere derubricata al gesto di un folle. Il seme, non solo dell’odio ma dell’ipotesi di vendetta del bene contro il male attecchisce prima nella mente labile di un matto, probabilmente, ma dopo è destinato ad attecchire su altri soggetti e c’è sempre il rischio della emulazione”.

    Che dire?
    Sono terrorizzato, da Alfano. Ed ho paura per Tartaglia.

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  16. fabrizio centofanti

    penso che si debba riconoscere la gravità di qualsiasi violenza.
    detto questo, la stessa violenza si può perpetrare in molti modi.
    domani uscirà un post su gente ridotta alla fame.
    ma al male non si risponde col male.
    ci vuole una svolta che cambi le cose con altri strumenti.
    solo il bene vince.

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  17. mariapia

    Sì, la escalation non appiattisce tutti sullo stesso piano; Né Pilato fu migliore di Pietro, però questa sottocultura del sondaggio (mi han votato, e ora regno, il demonio è chi dissente, le riforme le curo per farmi prima depenalizzare, via, non sono state semine di pace, Fabrizio lo sa!

    Poi uno pscico- depresso non è temibile come l’ assassino di Kennedy, o di Lutehr King, o del Papa, ma è, questo si, è grave, fra i tanti, che si omologhi a d un T U T T O, il tutto…un pò come sparare su toghe rosse perché non approvano il rito breve, dello scagionamento premier)
    ma torniamo anche al tema del privato che non lo è più!Perché costretti a berci ore, ed anni, il postribolo dei vari potenti, chi con prostitute chi con trans, altro dramma dell’emigrazione!?

    UN giorno Gesù si stanca e rovescia le tavole dei mercanti, nel tempio… e le campagne di calunnie contro Avvenire??gli azzittimenti”IL rischio del degrado c’è, è giusto chiamarlo cannibalismo, e la sinistra è defunta o quasi, ma c’è anche un bell’articolo di Rossanda di ieri, su altre amnesie e altri omicidi, rimossi.idem

    MPQ

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  18. Mario pandiani

    Giovedì è stato sgomberato un centro sociale a torino, ragazzini e ragazzine sono stati pestati a sangue, l’intero equipaggiamento di radio blackout è stato distrutto, i furgoni della madama giravano fra i manifestanti come ai tempi di Scelba, ma allora i giornali le riportavano queste notizie.
    Questo non pareggia ne giustifica un’aggressione così assurda quanto provvidenziale, ma criminalizzare Dipietro e la Bindi per quello che hanno detto (o non detto), mostra bene con chi abbiamo a che fare, col principe del marketing.
    La polizia postale fa bene ad andare su FB e fare il culo a quella compagine che quando smette di osannare Totò Riina comincia a fare di Tartaglia un eroe, se anche quelli non sono una quinta colonna, più probabilmente chiuderanno la bocca a chi cerca di fare un ragionamento su quello che è successo.
    Quando si arriva alla falsificazione così plateale di ogni verità, non è più importante quello che si è detto, ma quello che qualcuno dice che hai detto, prima o poi dovrò pentirmi anche di quello.
    Mandiamo missionari in parlamento a evangelizzare gli ipocriti, Gesù ha comprato con il suo sangue anche loro.

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  19. carla

    per chiarire un attimino il mio commento, che ieri sera era un pò infuocato, ci tengo a precisare che anche io sono per il bene inteso come BENE, con la violenza si genera solo violenza, e questo lo hanno dimostrato tutte le lunghe guerre che l’umanità ha dovuto affrontare…io però provo rabbia quando vedo tanta altezzosità sfoggiata da chi non riconosce i propri limiti di – umano –
    non si può andare in giro così a provocare la popolazione come se fosse la cosa più naturale del mondo, pensiamo se al posto di quella statua ci fosse stata una pistola,
    bisogna essere prudenti e avere testa…non alzare così come un pavone a pavoneggiarsi sempre. la gente soffre di questo, non ne può più di certi atteggiamenti.
    e di pazzi folli ne abbiamo piene le strade, pazzi che se solo non dai la precedenza, ti ammazzano.
    forse ora sono stata più chiara…
    Bisogna imparare a COMUNICARE soprattutto con UMILTà.

    Buona giornata
    c.

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  20. carlogrande

    Umiltà, parola-chiave. Ce n’è ancora, in giro? Pochissima. Berlusconi non è solo un promotore di arroganza, è anche una conseguenza dell’arroganza. E’ anche il risultato di una mentalità, di un modo di vivere e di pensare.

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  21. lucy

    a questo proposito è quasi esilarante, se non fosse che la situazione, dati gli ultimi interventi in parlamento, non ha niente di divertente, ma è anzi molto seria, l’intervento del fan #14 che definisce berlusconi un maestro di vita ed elegante: così elegante, caro mauro, che lei, imparando l’educazione dal miglior barzellettiere d’italia, scrive il suo commento tutto in majuscolo.

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  22. donenicoL

    L’attentato di Berlusconi

    La sera del tredici dicembre
    il comizio era da poco finito
    Berlusconi su solerte invito
    si confuse tra folle di cuor

    poi avvenne proditoria l’offesa
    giammai sì grave, vista e subìta
    in cinquant’anni di carriera inclita
    un cronista fedele affermò

    e il fatto fu che un certo fellone
    che covava in seno violenza
    tra lo stuol dei benevoli avanza
    senza luce di amore nel cuor

    dalla mano di quel disgraziato
    partì un colpo come un baleno
    un oggetto a foggia di duomo
    di alabastro, un souvenir

    ah! la mano di quel maledetto
    chissà quale demonio mosse
    ché l’oggetto proiettato percosse
    senza pietas il cavalier

    l’Onorevole Berlusconi auguriamo
    che ritorni ben presto al suo posto
    a difendere al paese nostro
    l’interesse di noi lavorator

    Rispondi

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