I nomi, tutti,
pronunciati all’indietro,
l’ultimo, fatto re
con i nitriti
dinanzi agli specchi di brina,
assediato, accerchiato
da plurinascite,
la fenditura sul colmo,
che attraversa lui e implica
te, isolato.
(Il verbale della conferenza di Wanssee)


I nomi, tutti,
pronunciati all’indietro
La lettura dei versi di Celan che proponi mi ha spinto a cercarne altri. Grazie, Giovanni.
Straordinario poeta, ogni suo verso è un tuffo e al contempo un salto, un sussulto.
Come i fiumi a ritroso, Giovanni, come papavero e memoria,
MPQuintavalla
Com’è che non trovo parole? Nessuna potrebbe mai esprimere ciò che sento. Grazie a te Gianni, per aver espresso l’inesprimibile con i versi di Celan e il tuo eloquente riserbo.
Flora.