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Paul Celan

a cura di Giorgio Stella

Gli anni da te a me

Di nuovo ti si increspano i capelli, se io piango. Con il blu dei tuoi occhi
tu copri la tavola del nostro amore: un letto tra estate ed autunno.
Noi beviamo il vino che pigiò qualcuno, che non sono
io, che non sei tu, che non è un altro:
noi sorseggiamo alcunché di vuoto e di estremo.

Noi ci guardiamo negli specchi del mare profondo, più lesti ci porgiamo quei cibi:
la notte è la notte, essa principia col mattino,
essa mi pone a giacere con te.

Paul Celan

di Giorgio Stella

voi fiori di Germania, o il mio cuore
divien autentico cristallo, al quale
la luce sperimenta se stessa; quando la Germania
Hölderlin, Dall’abisso infatti…

…come alle case degli ebrei (per ricordo della
Gerusalemme distrutta), deve sempre essere
lasciato qualcosa di i n c o m p i u to…
Jean Paul, La valle di Campan

Metti la sbarra: ci sono
rose in casa.
Ci sono
sette rose in casa.
C’è
il settelumi in casa.
Nostro
figlio
lo sa e dorme. Continua a leggere

Racconta ciò che hai origliato dalle tue mani – Paul CELAN

gisèle celan

Testi e traduzioni sono tratti da: Paul Celan, Sotto il tiro di presagi. Poesie inedite 1948-1969, traduzione e cura di Michele Ranchetti e Jutta Leskien, Torino, Einaudi, “Supercoralli”, 2001 (Die Gedichte aus dem Nachlaß, Frankfurt am Main, Suhrkamp Verlag, 1997).

Der Andere

Tiefere Wunden als mir
schlug dir das Schweigen,
größere Sterne
spinnen dich ein in das Netz ihrer Blicke,
weißere Asche
liegt auf dem Wort, dem du glaubtest.
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Vicino Celan – di Elio Grasso

Vicino Celan

Prima di tutto mi chiedo se Marina Pizzi provi interesse per la propria poesia, almeno quanto Francis Bacon abbia amato i propri quadri. Penso che entrambi si siano, in certo momenti della loro vita, riempiti d’amore e di forza barbara per scrivere poesie e dipingere quadri. Continua a leggere