Paul Celan

a cura di Giorgio Stella

Gli anni da te a me

Di nuovo ti si increspano i capelli, se io piango. Con il blu dei tuoi occhi
tu copri la tavola del nostro amore: un letto tra estate ed autunno.
Noi beviamo il vino che pigiò qualcuno, che non sono
io, che non sei tu, che non è un altro:
noi sorseggiamo alcunché di vuoto e di estremo.

Noi ci guardiamo negli specchi del mare profondo, più lesti ci porgiamo quei cibi:
la notte è la notte, essa principia col mattino,
essa mi pone a giacere con te.

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